#29 Ghiaccioli, aria condizionata e tante angurie

- 1 Lug 2011

Questo caldo che scioglie i pensieri, questo caldo che fa evaporare tutto, inchiodandoti alla puzza di ascelle, di cibo che va a male, di strade sporche. Socchiudere gli occhi, girarsi dall’altra parte, lasciare le dita a intorpidirsi stringendo una bottiglia gelata. E poi?

Ci sono persone da inverno e persone da estate. Quelle da inverno amano seppellire la faccia nelle sciarpe e tirare le maniche dei maglioni fino a farle diventare guanti. L’inverno è l’abbraccio del piumone, i calzettoni di lana, le guance che diventano rosse senza che nessuno le faccia imbarazzare. È la stagione delle cucchiaiate di zuppa di lenticchie davanti a un film, del tepore del caminetto e dei desideri che parlano di neve. Le persone da inverno sono a casa quando possono nascondersi sotto uno strato di lana e sfidare un vento tagliente che fa sentire vivi.

Le persone da estate iniziano a ricaricare le energie ai primi raggi di sole. Devono togliere, scoprire, sottrarre strati inutili che li separano dall’aria e dal calore. L’estate è cambiare pelle, leccarsi le labbra appiccicose di granita, nuotare, ubriacarsi del profumo dolciastro dell’olio solare. È sudore e sabbia e lasciarsi guardare sorridendo sfacciati. Questo tempo è nostro, sembrano dire le persone da estate. Se potessero, lancerebbero lontano anche le infradito, pur di andare in giro ancora più libere. L’estate è il corpo, la lascivia delle spalle scottate, i capelli umidi, l’esibizione.

Ho passato anni a desiderare di essere una persona da estate, ma sono irrimediabilmente una persona da inverno. Anche se a luglio ci sono nata, anche se il mare mi incanta pur non sapendo nuotare. Sono un po’ Pavese quando scrive ne La bella estate “Non c’è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l’aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso”.

Questi per me sono mesi sospesi, di attesa del nuovo. Settembre mi sembra sempre una splendida promessa. Nel frattempo, leggo e scrivo in penombra, le tapparelle abbassate, il conto alla rovescia fino al venticello della sera dal sesto piano. Poi mi scotto come tutti, faccio il bagno come tutti, mangio le cozze, metto il doposole e respiro salsedine e tormentoni stupidi come tutti. Però, aspetto.

Eppure, quest’estate voglio che sia diversa. Voglio scrivere cartoline e avere idee alle tre di notte e guardare le stelle e fare castelli di sabbia con bambini sconosciuti e andare in giro e non puntare tutto sul poi, ma sul qui, ora, non tra cinque minuti, ho detto adesso. Voglio che questo sole accecante e quest’afa che mi fa muovere come se avanzassi in una vasca piena di colla mi facciano riscoprire leggerezza e spavalderia.

Per innamorarmi di nuove storie, di romanzi comprati a occhi chiusi, di foto dai colori luminosi, di disegnatori da invidiare per fantasia e abilità, di gruppi che non ho ascoltato mai.

Quest’estate deve svuotarmi.

A luglio SettePerUno canta le canzoni sulla spiaggia.

 

11 commenti su “#29 Ghiaccioli, aria condizionata e tante angurie

  1. 1

    Grazie per aver scritto questo pezzo. Grazie per avermi ricordato che sono stata una persona da estate camuffata da persona d’inverno. Qualcuno che sapeva guardare più in là del suo naso mi ha amato davvero per il mio sapore estivo, senza farsi distrarre da forme imperfette e senza avere paura dei piedi scalzi con i quali manifestavo il mio desiderio di libertà.

    Sono e resto una persona d’estate, rinasco nell’acqua anche se sono passati degli anni e non posso permettermi più le ‘tirate’ sotto al sole senza ombrellone ma, in fondo, nessuno può permettersele perchè “non è più il sole di una volta” ;)

    Sono e resto una persona d’estate, anche se aspetto il venticello della sera per poter infilare qualcosa con le maniche lunghe e nascondermi ben bene.

    Vivo ora e adesso, perché ho imparato nel tempo che dall’alba al tramonto ci sono così tanti momenti da poter rendere memorabile una vita.

    Amo la luce d’estate anche se vivo in penombra, aspettando il momento giusto per tuffarmi nel mare senza che nessuno mi guardi.

  2. 2

    Nonostante sia ormai appurato che “non esistono più le mezze stagioni”, purtuttavia aspetto impaziente la descrizione delle “persone d’autunno” e delle “persone da primavera”.

  3. 3

    Che bello questo pezzo!!!
    Io mi sento più da cambio di stagione. Adoro il primo sole dell’estate, la prima granita, ma poi mi trovo a sognare l’odore del freddo (che è una delle cose per cui vale la pena vivere) e nel bel mezzo dell’inverno vorrei solo avere caldo. mai contenta.

  4. 4

    io persona da mezza stagione. è la mia irrequietezza a comandare.

  5. 5

    Stavo per scrivere “quoto tutto, condivido ogni parola”, quando il commento di Ari mi ha lasciato a bocca aperta con un atroce dubbio: non sarò una persona da mezza stagione anche io, sempre in preda all’irrequietezza. E il fatto che le mezze stagioni non esistano più ci renderà ancora più inquiete?

  6. 6

    Sono da inverno.

  7. 7

    Io mi sento sia da inverno che da estate..e ora come faccio?? Complimenti per il pezzo, è molto bello!!

  8. 8

    Grazie a tutti per i commenti.
    Viva anche le persone da mezze stagioni e viva l’irrequietezza.

  9. 9

    cara vale,
    io sono una persona da estate, e devo muovere due appunti rispetto al tuo (bellissimo) post.
    uno, è che forse hai generalizzato, quando parli delle persone da estate; le persone di cui parli non sono la totalità di quelle che amano il caldo; tu le fai coraggiose ed esibizionista. io, da timida, sarei pronta ad elencarti tutti i piccoli motivi per cui anche i timidi apprezzano la bella stagione (sappi che detesto le infradito);
    l’altro è che mi sa che per qualche strana ragione chi è nato d’inverno finisce quasi sempre per amare l’estate e viceversa, come le donne con la storia dei capelli ricci o lisci: è praticamente matematico. magari è la stessa vecchia storia del pane e dei denti, ma non vorrei sembrare l’almanacco dei modi di dire (rido).
    ti mando tanta neve.

  10. 10

    Autunno. Ottimismo, progetti e buoni propositi, che finiscono a puttane a inizio novembre :D

  11. 11

    Siamo già a luglio, per fortuna. Settembre e poi dicembre sono vicini.