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The e-book reader experience: settimana 3

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Questa settimana ho ripreso a viaggiare, anzi, a pendolare, e per pendolare casa-lavoro, oltre i pochi minuti in macchina da e per la stazione in cui non posso fare altro che chiaccherare con me stessa (non ho l’autoradio), devo prendere un treno e un tram e viceversa per tornare poi la sera.

Ho quindi apprezzato maggiormente quelle che erano le caratteristiche del mio Steve che avevo notato già i primi giorni: leggerezza, manualità e possibilità di leggere ovunque.

Posso leggere mentre aspetto: ho bisogno di una sola mano, sia per tenere l’e-book reader che per cambiare pagina e tenere l’altra mano sulla borsa, non si sa mai, e posso leggere comodamente anche in piedi dei libri molto lunghi che di carta sarebbero molto pesanti.

Posso leggere sul mezzo: sia in treno che in tram mi sembra di essermi distratta di meno, di solito mi fisso a guardare fuori dal finestrino, anche se il libro è avvincente e la vista è la stessa da dieci anni spesso in treno mi metto a guardare fuori smettendo di leggere. Non ho capito bene come l’e-book reader in questo mi abbia aiutata però. Ma son sicura che non dipendeva dal libro, ma dal supporto.

Ho temuto un po’ per la sua incolumità nel momento in cui una sera non ho trovato posto sul treno e ho fatto il viaggio seduta sugli scalini interni della carrozza. Nonostante tutto, è rimasto ben saldo in mano e sono riuscita a leggere tutto il tempo senza troppe difficoltà: con un libro di 500 pagine di carta come quello che stavo leggendo avrei avuto difficoltà maggiori.

Mi sono anche resa conto che in realtà il mio è il primo e-book reader che vedo andando in giro coi mezzi. Soprattutto sulla tratta ferroviaria che faccio.

Negli anni mi è capitato di assistere all’apparire – spesso in ritardo rispetto al vero nascere e diffondersi – vari device portatili: smartphone, netbook, lettori dvd, tablet. Ma di e-book reader finora ho visto solo il mio. Nonostante ciò, nessuno ti guarda stranito o incuriosito, anzi.

Questo mi ha fatto notare anche un’altra cosa che i primi giorni di utilizzo in pubblico mi aveva provocato una sorta di imbarazzo sottile. Leggendo su un e-book reader per molto tempo – mettiamo un’ora – l’unico movimento che fai è quello di voltare pagina. Ma è un gesto virtuale, perlopiù: il gesto fisico è un clic su un pulsante difficilmente percepibile da chi non sta leggendo. Quando leggi in pubblico su un e-book reader, quello che in realtà al mondo esterno appare è una persona che fissa una tavoletta per un tot di tempo, anche lungo. Più lungo di quanto sia accettabile.

Diciamo che fissare una tavoletta, o uno schermo, visto dall’esterno, non è che sembri proprio un comportamento sano. Pare proprio strano. Specie se chi ti guarda non sa a cosa serve quella tavoletta che stai fissando e non percepisce nessun movimento.

Però poi, riflettendoci ho pensato: anche guardare qualcuno che fissa una tavoletta per un’ora senza provare nessun tipo di curiosità del perché e del percome non è del tutto sano. Quindi.

 

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10 commenti

  1. In realtà c’è molto di più dietro il fatto di questa percezione; se infatti chi ti vede non ha visione del tuo voltare pagina, comunque si radica nella sua mente l’idea che tu abbia un ebook reader che, al contrario di tante altre cose astruse, è un oggetto che ha raggiunto bene il popolo non-geek, sia scatenando reazioni positive, che semi-negative (“io preferisco la carta” → hahah, è come se un egizio venisse a dirmi “mah, sai, la pietra…”).

    In realtà quindi è lecito presso l’individuo che ti fissa, che tu guardi una tavoletta per X ore. D’altronde, lo fanno un po’ tutti a casa, anche se invece delle parole ci sono omini che si muovono ;)

  2. Non so se è così diffusa la conoscenza dell’e-book reader, tanto quella di un netbook, per esempio.
    Mi metto nei panni di chi è di fronte a me e non vede lo schermo ma solo il retro del device, dove c’è scritto solo il nome del modello e niente lo riconduce ai libti o alla lettura. Chi è in quella posizione vede solo una tavoletta di plastica che tengo davanti gli occhi fissa per un tot di tempo, senza muoverci sopra le dita come invece succede con un telefono touch, per esempio. E lo faccio in un contesto in cui c’è sì molta gente che legge, ma come dicevo non ho visto mai supporti differenti dalla carta (benchè è facile che senza che io lo sappia qualcuno legga su telefoni o notebook).
    è una cosa che mi lascia perplessa e un po’ basita, mi aspettavo dello stupore e della curiosità, di fronte a una diffussione quasi zero che mi fa pensare a una non-conoscenza del device. Poi magari è vero quello che dici tu, che la conoscenza è più diffusa di quanto io creda ed estesa anche senza il possesso diretto.

  3. Per dirti comunque, è successa anche a me la stessa cosa; ho uno smartphone da quasi quattro pollici con app per leggere gli ebook, e se qualche sparuto mi guarda curiosamente ogni tanto, gli altri non sono molto “disturbati” dall’atto che compio. Sarà che magari io per girare pagina devo farlo col dito, anzichè tramite pulsante fisico :)

  4. Sì, secondo me il fatto che all’esterno vedono che muovi le dita o un dito su uno schermo è già un gesto più conosciuto e assimilato al cellulare, anche se non vedono lo schermo, quindi chi guarda ha una cetegoria mentale in cui farti rientrare. Il vedere invece una persona che semimmobile fissa un “coso”, personalmente mi incuriosirebbe, ma appunto, delle due l’una, o le persone sono così assuefatte dal pendolarismo da non stupirsi più di niente, oppure hanno una conoscenza che ho sottovalutato : D

  5. Ruskie

    A me quello che lascia perplesso dell’ebook reader (che se non fosse per questo avrei comprato anni fa) è la sua compatibilità con il formato pdf.
    L’ebook reader è un oggetto praticissimo e comodissimo. Per uno che ama i libri, è ottimo.
    Non so se il bookeen è legato ad una e-library come l’ipad (che non è un ebook reader) o il Kindle, ma ad ogni modo – parliamoci chiaro – la stragrande maggioranza della letteratura “utile” è disponibile in pdf.
    Ed il pdf non è supportato molto bene su questi dispositivi… In particolare è lo zoom che sembra non andare granché bene: mentre con altri formati “e-book” il reflow è automatico e semplice, con il pdf è uno zoom come quello del pc, che ti costringe quindi a spostarti a destra e sinistra: se il formato di partenza non è quindi sufficiente per farti vedere facilmente le lettere, sei nei guai…

  6. Sì, la compatibilità con il pdf per me era una caratteristica fondamentale, per questo ho preso il modello in foto. Ma leggendo il manuale d’uso mi sono resa conto che il formato .epub (che è quello che si sta imponendo in italia anche sugli store on line) è comunque migliore.
    Per convertire i pdf comunque esiste un programma gratuito e semplice che con pochi click ti crea il file .epub, e se ci sono grossi errori ti permette di editarlo facilmente. Personalmente ancora non ho provato l’editing, mentre la conversione e la modifica dei metadati sì ed è semplicissimo e molto intuitivo.

  7. ho seguito con attenzione la tua esperienza in quanto sto meditando anch’io di prendermene uno.
    Immagino che il tuo sia un 6 pollici. Va bene come dimensione?
    Altra domanda: è fastidioso il flash del cambio pagina?

  8. In realtà il mio è un 5″ (3″ x 4″, 76 mm x 101 mm), Risoluzione 600 x 800, 200 dpi, Bianco e nero, 4 scale di grigio, utilizzabile sia in verticale che in orizzontale (anche totalmente al contrario, col tasto rotondo in su, per esempio).
    Con le dimensioni mi trovo bene, è grande quanto un tascabile, (i vecchi Miti Mondadori, se ve li ricordate) ma i caratteri sono in generali più grandi ed eventualmente si può aumentare il font.
    Il flash del cambio pagina non lo trovo fastidioso, dura esattamente quanto cambiare la pagina di carta, e come dicevo la scorsa volta devi solo prenderci un po’ la mano per non cambiare troppo presto : D ma non dà enormi problemi.
    Nei punti vendita di alcune grandi catene di librerie e di negozi di materiale elettronico ed elettrodomestici puoi trovarli, quindi anche se poi decidi di prenderlo online eventualmente puoi dargli un’occhiata live in questo modo : )

  9. ah, quindi il 5 sarebbe sufficiente? purtroppo sono lontano dalle grandi città e i punti vendita che ci sono qui ne espongono pochi e te li fanno vedere spenti. Sembra che il mercato stia girando verso i tablet, anche se sono privi delle caratteristiche che rendono gli e-reader come i più adatti per la lettura.

  10. Guarda, io sono molto miope ed astigmatica (-8 diottrie per occhio), leggo sia con le lenti a contatto che con gli occhiali e non ho proprio avuto problemi di stanchezza. Siamo abituati a mega schermi che poi quando vediamo schermi piccini diffidiamo sempre un po’, per esempio sul mio lettore mp3 da 3 pollici e mezzo riesco a vedere anche film senza troppa fatica (certo, in condizioni in cui proprio non ho uno schermo normale) .
    Ti capisco, anche io abito in provincia e non volendo comprarlo online son dovuta andare a Roma : ( è un peccato che non ci siano posti dove vederli dal vivo lì da te : (
    I tablet… mmm, io ho provato col netbook per un po’ di tempo, molta fatica agli occhi, formattazione pessima… e tanta distrazione se c’era una connessione disponibile ; )