Pre-festa parte 1

- 2 Giugno 2011

Lei è proprio carina.
Anche se ha questo difetto. O meglio, qualcosa che l’universo maschile considera un difetto, ma io no.
È alta un cazzo, una Vigorsol e due formiche a cavacecio.

Però, che vi devo dire, a me sono sempre piaciute le ragazze basse. Basse, bassissime, basserrime, proprio. Non so perché, ma mi ci trovo meglio fisicamente, forse perché io sono un cristone di un metro e novanta, e trovo che una coppia lui-alto-lei-bassa sia più armonica, musicale. Mi piace stringerla a me quando facciamo sesso, sentirla mia.

È uno dei grandi punti di svolta della vita, ammettere a se stessi che su YouJizz preferisci la tag tight alla busty. Che ti arrapa di più Dani Jensen che Candy Mason. Un traguardo fondamentale, un po’ come avere un figlio, conquistare un contratto a tempo indeterminato o finire Mass Effect 2.

‘Sta cosa che mi piacciono le nane, le femministe incazzate la spiegano con un celato desiderio di dominio sul partner, ma il mio amico Manuel, un tecnico del suono della Bufalotta, la motiva di gran lunga meglio con la sua eloquenza naif.
«È vero, so’ mejo, so’ più maneggevoli».

Lei è proprio carina.
I capelli castano scuro, un po’ ondulati, le cadono su un paio di tettine tonde. Porta sempre la gonna, e fa bene, perché ha un culo che ah.
E poi, porta gli occhiali.
Che a me eccitano da morire. Il fascino della pornosegretaria, pare. Dell’office fuck.
Fossi io, Charles Darwin, il mondo sarebbe un caleidoscopio di telefoniste dal metro e sessanta in giù.

Lei l’ho conosciuta perché è la sorella di Alessandro, un compagno d’università che oggi fa venticinque anni. E c’è la pre-festa. Già, perché la festa vera, a ritmo di Negroni e LCD Soundsystem, la farà sabato al Coffee Pot. Ma stasera c’è la pre-festa, la cena in famiglia. E insomma, io e Lavinia ci vediamo da ormai due mesi, e quindi è stato ehi, vuoi venire pure tu alla cena?, io?, ma che cavolo c’entro io?, però poi che je voi di’, non ti puoi mica tirare indietro.
E annamo a ‘sta cazzo di pre-festa, ho pensato.

Parcheggio. Chiave in senso antiorario, freno a mano, controllo di avere tutto: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette.
Scendiamo.

La cosa che mi piace di più di Lavinia è che ha i soldi. Ha veramente tanti soldi: il padre è un pezzo grosso della Banca di Credito Cooperativo di Roma. Abitano sull’Appia Antica, e la casa ha tutto questo giardino enorme, da passeggiata stile Notting Hill, e io e lei la facciamo mano nella mano.

Poi si gira verso di me, si alza sulle punte dei piedi, mi bacia. Mi accarezza le guance, mordicchia il labbro, mi agita in bocca una lingua silhouettica, si fa toccare il culo il giusto.
Poi poggia lo sguardo tra i miei occhi, i suoi occhi e le lenti degli occhiali.
E mi fa.
«Scopami»
«Come dici, scusa?»
«Scopami, ho detto. Ora. Qui»
«Ma sei pazza? Se ci vedono i tuoi?»
«Che dici, che ti frega, il giardino è grande. Ci mettiamo dietro quelle piante»
«…»
«Voglio che mi scopi, Claudio, ora»
«Qui».

 

7 commenti su “Pre-festa parte 1

  1. 1

    ok. aspetto con ansia parte seconda.

  2. 2

    Andrà peggiorando, tranquilla.

  3. 3

    Bel pezzo: il romanticismo iper-pompato di “La cosa che mi piace di più di Lavinia è che ha i soldi” mette in ombra i pezzi -come dire?- piu’ descrittivi ed introversi, tipo: “«Scopami, ho detto. Ora. Qui»”.
    Presagisco finali fantozziani :-)

    Bravo.

    Barney

  4. 4

    Barney, non avevo letto, sei Dio.
    Finali Fantozziani, vedrai, vedrai.

  5. 5

    Tambourine mi piace il tuo stile, bravo!

  6. 7

    Ho scoperto questo blog da poco. E il fatto che hai giocato a Mass Effect 2, mi ha spinto definitivamente a inserirti tra i preferiti.

    Complimenti, il resto però fa cagare.

    No, scherzo. Saluti!