#28 Giugno è un’albicocca

- 1 Giugno 2011

C’è che ho camminato tantissimo per le strade di Roma e la testa si è svuotata.

Parlavo con Viviana e la ascoltavo raccontare della sua nuova vita a Londra, del sentirsi a proprio agio in strade diverse, del sentirsi a casa. Mi sento più libera e leggera, adesso, raccontava Viviana. L’ho guardata fermarsi con il naso all’insù per farsi entrare più cielo possibile negli occhi, perché questo sole e questa luce là non esistono, sai?.

Lunedì ero troppo felice di essere in Italia, ha detto e io ho sorriso e mi è sembrato che all’improvviso un venticello fosse spuntato a scompigliarci i capelli.

C’è che quando la testa si è svuotata è rimasto comunque qualcosa, da qualche parte. Forse impigliato nell’abbraccio strettissimo che ci siamo date a Largo Argentina, prima di salutarci. Oppure nel retrogusto del pistacchio di San Crispino, sulla lingua.

Sull’autobus, tornando a casa, c’era profumo di basilico e mi sono lasciata ipnotizzare dalle strade fuori e ho pensato che a certi segni, soprattutto se piccolissimi, non fa male credere.

Ho pensato che quest’estate sarà diversa, che il caldo non mi fermerà, che mi verrà voglia di un cappello di paglia e di non pensare a tutti gli errori dell’inverno. Che riempirò la moleskine con le parole che voglio adottare per non dimenticarle mai, che leggerò ad alta voce, che leggerò ancora di più, che cercherò di assomigliare il più possibile a tutto quello che voglio essere.

Che tra tanti manoscritti, mi innamorerò di qualche storia e farò il tifo e mi commuoverò come se l’avessi scritta io. Che non avrò paura e non aspetterò nessuna stella cadente, che non smetterò di cercare nuovi autori, che berrò l’orzata dopo più di quindici anni.

Che farò merenda con la redazione inventando cose nuove, che impaginerò dopo secoli, che mi ubriacherò con l’odore della crema solare, che aspetterò il tramonto dal sesto piano per respirare un po’, che farò finta di saper scattare le foto e poi le smarmellerò senza pietà.

E non tornerò indietro e non farò il bagno a stomaco pieno e continuerò a svuotare la testa per riempirla con sogni freschi, nuovi.

Falle consumare anche tu, quelle scarpe. Cammina fino a non riconoscere più la tua città, fino a guardarla con occhi stranieri. E se hai già il biglietto aereo per scappare, prima o poi torna. Qui ci serve una mano.

SettePerUno a giugno ti regala le ultime storie inedite prima di fermarsi per l’estate. Goditele e sappi che comunque non ti lasceremo solo, abbiamo già deciso come accompagnare le tue vacanze.

Tu non dimenticare gli occhiali da sole, al resto ci pensiamo noi.

 

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