Quando dicevo che quello che volevo era leggere, leggere leggere, o che avrei voluto più tempo per starmene buona buona in compagnia di ottimi libri, sinceramente me lo aspettavo in modo diverso.

Invece la scorsa settimana sono stata poco bene e sono stata costretta a starmene a letto per qualche giorno, cercando di muovermi il meno possibile, mani comprese. Escluso il pc (fisso, scomodo se non stai benissimo) ed esclusa la tv, preclusa ogni possibilità di passare un po’ di tempo all’aria aperta, me ne sono stata buonina buonina a leggere tutta la giornata e buona parte della serata.

L’e-book reader in questo mi è stato d’aiuto: ho letto circa tre libri e per nessuno di questi ho dovuto alzarmi per posare e prendere quello nuovo, senza scomodare parentame vario (e quando non puoi camminare agevolmente, direi che è un bel plus), senza dover tenere tomi in mano pesanti facendo contorsionismi estremi per trovare posizioni agevoli e potendo cambiare pagina con un solo dito (e questo avendo anche le mani gonfie, è stato un pregio che ho molto apprezzato).

Ho letto per molte ore di seguito, e i miei occhi devo dire che non ne hanno risentito: non li ho sentiti stanchi in nessun momento e solo quando ho finito il secondo libro mi sono resa conto di quante pagine e quante ore avessi effettivamente letto. Fresca come una rosa anche a livello posturale, io che non trovo mai una posizione comoda per leggere, non ho accusato nessun dolore su quel fronte.

Ho imparato anche a cliccare il bottone per cambiare pagina al momento giusto: non so voi, ma quando leggo su carta arrivo sempre a cominciare a voltare pagina un po’ prima di arrivare all’ultima parola dell’ultima riga. In genere arrivo a metà e comincio ad afferrare tra indice e pollice l’angolo in alto a destra, sollevando mano a mano che leggo la pagina per poi voltarla definitivamente all’ultima riga.

Con l’e-book reader all’inizio facevo così, a metà pagina avevo già l’impulso di cliccare sul bottone per andare avanti, ma ovviamente non va bene, perché il cambio pagina è quasi istantaneo. Se invece arrivavo all’ultima parola dell’ultima riga poi dovevo aspettare qualche secondo che si aggiornasse la pagina e la lettura si spezzava. Invece ora, non chiedetemi a che punto cambio, ma dopo un po’ di pratica ho trovato il momento esatto per voltare pagina senza dover aspettare troppo e mantenere la lettura scorrevole proprio come con la carta.