#27 Voglio un libro che mi renda la pelle splendida

- 1 Maggio 2011

Se ho un’ossessione, è quella di comprare libri. Mi piace andare in giro e affidarmi al vento, sperando di tornare a casa con un sacchetto pieno di tesori. Mi piacciono le dita sporche di polvere dopo aver rovistato su una bancarella, mi piace stringere gli occhi e leggere tutti i titoli su uno scaffale, mi piace sfogliare le pagine e accarezzare la copertina e poi decidere.

Mi piace uscire sempre con un libro nella borsa, anche un libro piccolissimo in una borsa piccolissima. Mi fa sentire al sicuro perché penso che se il mondo fuori non mi piace, se la luce è piatta come in quelle giornate indecise, se la gente è brutta e non mi ispira nessuna fantasia, ho con me l’antidoto.

Mi piace leggere solo il primo rigo delle quarte di copertina e delle recensioni, poi basta. I miei libri preferiti sono quelli che ho iniziato senza saperne assolutamente niente, nemmeno il nome del protagonista o l’ambientazione. Ho imparato a non farmi fregare da redattori e giornalisti troppo zelanti che ci tengono a far sapere tutto sul libro, finale compreso. Una volta ci sono rimasta così male che mi sono detta mai più.

Mi piacciono le presentazioni dei libri non troppo noiose, i reading quando non legge l’autore e le fiere. Mi piace la vertigine e l’aria finta e le ore a girare tra gli stand e le chiacchiere e i quintali di cataloghi e volantini che non riesco a buttare ma che non guardo mai.

Mi piace l’e-reader e la possibilità di portarmi dietro scaffali interi di storie, ma non ne possiedo ancora uno. È il mio oggetto del desiderio, ne voglio uno come si vuole la casa delle bambole a Natale a sei anni.

Mi piace suggerire i libri giusti alle persone giuste, far scoprire la piccola e media editoria. Mi piace tutto ciò che racconta la letteratura come non noiosa, elitaria, snob, irraggiungibile. Non mi piacciono le discussioni infinite sul valore letterario, su prima era un’altra cosa, ma mi piacciono i consigli spassionati, la gente che sottolinea le pagine, i librai.

Non mi fido delle fazioni, di chi legge solo un autore e basta, di chi divide le letture in giuste e sbagliate, di chi crede solo ai critici, alle classifiche e agli strilli di copertina. Mi piace pensare che la lettura sia un mondo così rivoluzionario che tutto possa cambiare da un minuto all’altro, senza regole, solo passando da un libro all’altro. Mi piace pensare che tutti quelli che leggono solo un certo tipo di bestseller cartonato siano solo un po’ più sfortunati perché non hanno ancora incontrato qualcuno capace di fargli vedere cosa c’è dietro le pile altissime di Giorgio Faletti in libreria.

Mi piace pensare di far scoprire grazie a SettePerUno i libri che piacciono a me e alla redazione, ma anche storie di gente brava che un libro ancora non l’ha scritto o l’ha scritto già e ti viene voglia di conoscerla meglio, chi lo sa. Quando in pochi giorni mi arrivano due mail di due editor importanti che mi chiedono autori setteperunici con un romanzo nel cassetto, sono felice come se avessi vinto la lotteria.

Quando mi chiedono se voglio fare l’editore rispondo sempre che no, non mi interessa produrre altri libri. Preferisco aiutare le persone a leggere quelli che esistono già. Poi non lo so, magari una mattina mi sveglio e cambio idea. Anche SettePerUno è nato così.

Maggio è il mese della lettura. Ci sono gli appuntamenti organizzati dal Centro per il libro e la lettura, c’è il Salone del Libro di Torino, c’è l’iniziativa Se mi vuoi bene regalami un libro. Ti racconteremo tutto, tu raccontaci i libri che ami come hanno già iniziato a fare qui.

Facci innamorare dei tuoi autori preferiti.

 

2 commenti su “#27 Voglio un libro che mi renda la pelle splendida

  1. 1

    ciao ti segnalo anche il raduno nazionale di aNobii a Venezia :)

  2. 2

    Ciao astrid, ci invieresti tutti i dettagli via mail? Ci piacerebbe dedicare all’evento una news sul sito e se ce lo racconti tu da insider è molto più bello. :)