Santa Bart, Santa Andrea, Santa Maradona

- 13 Aprile 2011

Ho indugiato un bel po’ prima di scrivere qualcosa su Santa Maradona. Perché? Perché per me santa Maradona significa Torino, e Torino significa… cito mia sorella: “E basta con ‘sta Torino! Mi sembri Carrie Bradshaw quando fa la svenevole con Manhattan!”.

Insomma, a me, Santa Maradona mi commuove. Cioè, mi fa scompisciare dal ridere, ma mi fa anche piangere di nostalgia, e intanto che cerco di venire a capo di questi attacchi di schizofrenia vi racconto un aneddoto che allietava i nostri giorni di aspiranti scrittori alla Famosa Scuola per Aspiranti Scrittori di Torino: si dice che Marco Ponti, ex allievo di un corso breve alla Famosa Scuola, non riuscisse a trovare un produttore per la sua creatura, fino al giorno in cui, stalkerando Stefano Accorsi, gli consegnò la sceneggiatura. Il Famoso Attore, folgorato da cotanto talento, disse: qui o si fa Santa Maradona o si muore! E tanto fece finché il film venne infine prodotto.

Leggenda metropolitana? Probabile, ma poco importa. Quali che siano le vie che hanno portato a Stefano Accorsi e Libero De Rienzo (meraviglioso) e Anita Caprioli e le loro fughe per non pagare l’affitto e i furti in libreria e i monologhi e dialoghi da grandi intellettuali incompresi e la colonna sonora dei Motel Connection e i colloqui di lavoro farlocchi e Torino di notte eccetera eccetera, meno male che si sono trovate, queste vie, e meno male che Marco Ponti c’è(ra?).

Guarda una scena

Santa Maradona

Regia: Marco Ponti

Anno: 2001

 

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