Questa città che sanguina

- 18 Aprile 2011

Quest’estate compio ventinove anni. Venti-nove, l’ultimo due, trenta meno uno. Non so come sarà quel momento, ma di sicuro spero di non piangere sulla torta. Pensavo a questa cosa dell’età, dei bilanci, dove-sei-arrivato, che-fai-nella-vita, quanto guadagni, ma ce l’hai il contratto?, l’antirughe. Poi ho letto Questa città che sanguina di Alex Preston ed è cambiato tutto.

Charlie Wales viene da una piccola città di provincia ed Edimburgo si rivela quel posto magico in cui fare tutto, sperimentare tutto, conoscere gli amici di una vita, passare da una festa all’altra, fare finta di essere qualcun altro. Insieme a Vero e ad Henry forma il trio perfetto, brilla di giovinezza e sogni e pensa che sì, deve farcela, deve diventare come loro. Costruirsi una carriera e avere soldi, tanti tantissimi soldi per essere desiderabile e farsi amare da Vero, regalarle una vita scintillante di gioielli e lussi, aggredire la City.

Charlie ha studiato Lettere ma il suo futuro è fatto di hedge found e Londra e di giornate febbrili e ambizione e ancora ancora ancora senza fermarsi mai. Mettendo tutto da parte per il migliore dei futuri possibili, senza avere pietà per nessuno, tantomeno per sé. Poi, un giorno, colmare la distanza tra ideale e realtà e riuscire a diventare esattamente ciò che si voleva essere, ottenere tutto ciò che si era desiderato, persone incluse. Da quel momento, iniziare a pagare.

Questa città che sanguina è uno di quei libri da leggere in un momento di passaggio, quando arrivano i bilanci e si mette in dubbio tutto. Alex Preston racconta benissimo cosa sia una crisi, quando i soldi ti fanno sentire invincibile e poi all’improvviso arriva il crollo e precipiti insieme alle banche e all’illusione di poter controllare tutto. Una storia amara e cinematografica che mette di fronte al limite che ti separa dal diventare o no quello che gli altri vorrebbero per te. Sopravvivere o mollare, divorare tutto o sparire. Poi, un giorno, guardarsi indietro e chiedersi dove sia andata a finire tutta quell’adrenalina, quel sudore.

Io, quando sarà, se piangerò sulla torta sarà solo per il sollievo. Perché non sono diventata quello che immaginava l’arroganza dei miei vent’anni.

«Non sei mai solo quando torni nella tua città. Perché insieme a te viaggia il fantasma del tuo io più giovane. È lui a spiegare ciò che vedi e a fare di quel posto un tuo specchio. Tu riveli e nascondi elementi di entrambi, e magari senti il lieve brivido di delusione che incombe negli angoli dei suoi giovani occhi. Delusione perché non hai fatto un’entrata trionfale in città su un cocchio dorato Mercedes, perché non ti aggiri nella serata estiva distribuendo banconote ai senzatetto che strisciano come rettili sotto i piloni incrostati di conchiglie del molo. E anche tu provi una certa vergogna nel guardare quell’adolescente affamato con la sua sfavillante bramosia per la grande città, le sue aspirazioni irrealistiche, il suo provincialismo e i suoi abiti e il suo taglio di capelli che lo legano a un luogo e a un momento che ti sei lasciato alle spalle da tempo.»

Questa città che sanguina

Alex Preston

Elliot Edizioni

Collana Scatti

18,50 euro

 

4 commenti su “Questa città che sanguina

  1. 1

    Come sempre, mi hai convinto.

  2. 2

    …ed io che l’ho comprato ieri.
    Sorrido.

  3. 3

    Quoto Roberta :)

  4. Valentina Aversano
    4

    L’ho amato moltissimo, questo libro. Spero piaccia anche a voi. :)

    F., che bellissima coincidenza. :)