Giornata mondiale del libro: partecipa al sondaggio

- 23 Aprile 2011

Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore promossa dall’Unesco per celebrare il piacere della lettura, gli autori e gli addetti ai lavori che girano intorno al mondo dei libri.

L’evento nasce in Catalogna: il 23 aprile, giorno di San Giorgio, è tradizione donare una rosa per ogni libro venduto. Questa data rappresenta anche un omaggio a tre fra i più grandi autori di tutti i tempi, la cui vita si spense proprio in quel giorno del 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e l’Inca Garcilaso de la Vega.

Le iniziative promosse a livello nazionale potete trovarle qui, ma ci piacerebbe se ci segnalaste eventi a livello locale, reading o altri appuntamenti organizzati da librai, biblioteche e associazioni. Raccontateci la vostra Giornata mondiale del libro con testi e foto e inviateci tutto qui.

E poi partecipate al nostro sondaggio: qual è il libro da leggere assolutamente? Aiutateci a compilare una lista di letture indispensabili con i vostri autori e titoli preferiti. Lasciate il vostro libro da leggere assolutamente nei commenti!

E poi gli auguri: buon weekend di Pasqua, buona Liberazione e buon cioccolato a tutti!

 

24 commenti su “Giornata mondiale del libro: partecipa al sondaggio

  1. 1

    Revolutionary road!

    Tutta la vita. :)

  2. 2

    Oblio di David Foster Wallace

  3. 3

    PESSOA, “IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE”. L’ho consumato o, meglio, ho scritto un “libro nel libro” a suon di note a margine.

  4. 4

    “Brave New World” di Aldous Huxley e “Terra!” di Stefano Benni.

  5. 5

    Il grande Gatsby, ma sceglierne uno solo è durissima. :)

  6. 6

    “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, uno del passato più avanti di tutti :)

  7. 7

    “l’ombra dello scorpione” di S.King. e “il tamburo di latta” di G. Grass

  8. 8

    Non ne scelgo uno. Non ci riesco. Lascio scritto qui il titolo di quello che ho finito di leggere ieri sera. Una raccolta di racconti di uno scrittore da me amatissimo. Racconti che ricomincerei subito a rileggere. Tutti da capo. H. Murakami “I salici ciechi e la donna addormentata”.

    – In ogni caso, è la prima volta in vita mia che conosco uno scrittore.
    – Molto lieto.
    – Piacere mio.
    – Comunque non creda che sia tanto interessante, conoscere uno scrittore, – disse Junpei come se volesse giustificarsi. – Non c’è nulla in particolare che io possa fare per lei. Un pianista potrebbe suonare il piano, un pittore abbozzare uno schizzo e un prestigiatore fare qualche giochetto… uno scrittore, invece, su due piedi non sa fare nulla.

    da La pietra a forma di rene che si spostava ogni giorno

    – A volte non abbiamo bisogno di parole, – proseguì lui, come se non mi avesse sentito. – Sono le parole, va da sé, che hanno bisogno della nostra presenza. Se noi sparissimo, le parole non avrebbero più motivo di esistere. Non è d’accordo? Diventerebbero parole eternamente inespresse, e le parole inespresse smettono di essere parole.

    da In un posto dove potrei trovarlo

  9. 10

    Anche io faccio fatica a sceglierne uno e ve ne lascio un paio:

    – Franzen, Le Correzioni
    – Philip Roth, Pastorale americana
    – Simenon, La neve era sporca
    – De Roberto, I viceré
    – Sciascia, Todo Modo
    – Pasolini, L’usignolo della Chiesa Cattolica
    – Pavese, La casa in collina
    – Bufalino, Le menzogne della notte

    Mi fermo qui.
    Buona festa della Liberazione a tutti :)

  10. 11

    Una Banda di Idioti.
    J. K. T.

  11. 12

    L’isola di Arturo, Elsa Morante.
    (Soffro a dirne uno solo ma devo, no?).
    Anche se per molti anni quello che mi ha contraddistinto è stato Le botteghe color cannella di Bruno Schulz.
    Ultimamente ha un valore assoluto anche Argo il cieco di Gesualdo Bufalino.

  12. 13

    Fatemene dire almeno 3… Il vangelo secondo Gesù di Saramago, Tre cavalli di Erri De Luca e Molto forte incredibilmente vicino di Safran Foer.

  13. 14

    gabriele picco, cosa ti cade dagli occhi
    alessandro baricco, oceano mare
    marco mancassola, il mondo senza di me

  14. 15

    Credo che il libro più bello sia quello che ti elggi più e più volte e che ti porti dietro in ogni trasloco: allora ecco, volente o nolente, che devo dire che è: “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry
    Certo, poi considero belli molti altri, ma questo penso sia un must :)

  15. 16

    La luna e i falò
    Cesare Pavese

  16. 17

    uno solo allora …
    “Trilogia della Città di K.”
    ma più di uno:
    “Il Grande Gatsby”
    “Nadja”
    “L’Ammazzatoio”
    “Non Lasciarmi”
    aè, ne ho altri 5 almeno.
    uff.

  17. 18

    Non ne posso sciegliere uno solo perchè ognuno di questi mi ha lasciato qualcosa:
    Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti
    Come Dio comanda- Niccolò Ammaniiti
    Ocean mare- Alessandro Baricco
    Stanza 411- Simona Vinci

  18. 19

    Senilità di Svevo
    La Recherche di Proust
    mi fermo che sono già a 8… :)

  19. 20

    Carver, “Da dove sto chiamando”. Sempre e per sempre.

  20. 21

    Paddy Clarke ah ah ah! – Roddy Doyle
    Come Dio comanda – Niccolò Ammaniti
    La fortezza della solitudine – Jonathan Lethem

  21. 22

    C’è almeno un libro per ogni fase della vita.
    Scelgo, allora, i due che porto sempre con me nella fase attuale della mia vita. Due perché ne segnalo uno in prosa e uno di poesia.

    Magda Szabò, L’altra Eszter, Einaudi.
    Ho conosciuto questa scrittrice ungherese attraverso un altro suo romanzo, La porta, pubblicato sempre da Einaudi in Italia, ma il titolo che ho segnalato sopra si addice di più al mio momento: meno impeccabile la struttura narrativa, di più semplice empatia i personaggi, sempre profondo il lavoro di scavo psicologico.

    Jana Cernà, In culo oggi no, E/O.
    Un volume che racchiude una lunga lettera d’amore carnale al compagno di una vita della scrittrice cecoslovacca e poesie scritte alla fine degli anni ’40 del secolo scorso, ma pubblicate solo negli anni ’90. Il volume è fuori commercio attualmente, sarebbe il caso che la E/O lo ridesse alle stampe! :D

  22. 23

    io sono troppo legata a “cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez, poi sissà abbiamo tutti la listona dei preferiti, e sicuramente nella mia lista ho libri che mi sono piaciuti o che mi hanno lasciato molto di più di questo, però questo libro lo rileggo spesso, almeno una volta l’anno. E’ come ritoccare le mura della tua casa e sentire che le tue certezze sono ancora lì.

  23. 24

    Meridiano di sangue, Cormac McCarthy