Diete III parte

- 16 Aprile 2011

Vomito 7

Mi ha chiamato Natalia da Praga. Mi ha invitato lì. Eppure era lei quella che predicava il distacco, la costruzione di personalità distinte.

Non l’ho mai presa sul serio.

Ha detto che alle prove il maestro l’ha ripresa due volte, in genere era lei che riprendeva i maestri. Oltre l’esercizio aveva un piccolo orpello: il genio. L’invenzione ossuta del genio. Poteva incantare, poteva straziare i cuori.

È incredibile, le manca la parte più bassa di lei, le manco io.

Per euforia mi sono esercitata per cinque ore. Faccio gli esercizi con le cuffie, mentre ascolto qualsiasi schifezza, ma tanto il peso dell’arte non è cosa che mi riguardi.

Ho riassortito le scorte e ho cambiato nascondiglio. Ho messo tutto nella valigia rigida con la combinazione, Marco gira troppo dalle mie parti. Devo andarmene da casa per un poco, mi posso proporre per qualche audizione in un’altra città. Chiamerò il professore per sollecitare un interessamento.

Vomito 8

Disprezzo ed esaltazione davanti alla luce del frigorifero di notte. Un faro irresistibile, tra le altre luci della casa spente. La promessa del cigolio della porta è Mozart: mi può far ingoiare qualunque cosa.

Una notte in albergo ho mangiato un tubetto di dentifricio. Paté, mousse, gelato e fragole o dentifricio, il sapore non conta.

Natalia è incinta. Cosa può succedere nella testa di una ventenne che di punto in bianco decide di sposare un cavolfiore brutto? Può succedere che cose si aggiungano a cose e si abbia un figlio con il cavolfiore.

La voce di mamma tremava per la commozione di nonna. Natalia magari interromperà carriera e studi; contenta lei, contenti noi.

Quando tutto smetterà di correre e riprenderà a zoppicare ci sarà da ridere.

Vomito 9

Marco ha detto di me a mio padre, proprio quando sono sul punto di andarmene. Ho parlato con il professore, mi ha fissato un’audizione per sabato. Già lunedì potrei essere a Perugia per i concerti di primavera.

Mio padre è stato gentile, ma fermo. Mi ha consigliato un incontro con uno specialista, ha detto di non credere appieno a tutto quello che gli ha riferito Marco, ma per la mia tranquillità è necessario risolvere il rapporto sbagliato che ho con il cibo. Era tranquillo, il mio corpo non denuncia pericoli. Chi studia violino dalla nascita non può essere spaventata dalle costrizioni fisiche. L’inganno della compiacenza mi ha portato ad accettare l’appuntamento con lo specialista, c’è sempre tempo per inventarmi una scusa.

 

2 commenti su “Diete III parte

  1. Inumi Laconico
    1

    Brava. Complimenti.

  2. patrizia rinaldi
    2

    Ti ringrazio.