Movie Star Junkies

- 21 Marzo 2011

Il disordine è affascinante, l’ordine è da sfigati.
Sarà banale, ma la pensate esattamente così.

Quanti però vogliono davvero toccare con mano il disordine?
E non sto parlando di dove tenete i calzini o dell’ ultima volta che avete spolverato la scrivania. No, parlo di uno strato di caos immutabile, perennemente scosso da fremiti senza ragione e lunghe, eterne pause sgocciolanti. Un postaccio insomma.
Ma se nella vita reale è meglio evitare roba simile, nella musica può essere liberatorio finirci dentro apposta.

Questa playlist è una cascata di rumore bianco sporco. E’ musica per mani che tremano dopo una fuga. Un miscuglio di schegge farneticanti trattenute in tasca. E’ il tempo dilatato della caduta.

Accomodatevi e sprofondate.

“E lì passarono delle ore, ore di comune respiro, di palpito comune, ore in cui K. ebbe sempre la sensazione di perdersi o di essersi così addentrato in un paese straniero come nessuno aveva osato prima, in una terra sconosciuta dove l’aria stessa non aveva alcun elemento comune con quella del paese natio, dove sembrava di soffocare, tanto si era estranei, e tuttavia non si poteva far altro, in mezzo a seduzioni così folli, che inoltrarsi ancora e continuare a smarrirsi.”

Kafka

www.myspace.com/moviestarjunkies

  1. The Hunches –  From this window
  2. Swans – Jim
  3. Sun Ra – Solar drums
  4. Birthday Party – Dull day
  5. Athletic Automaton – Caesar’s haircut
  6. Earth – Engine of ruin
  7. The Gun Club – Yellow eyes
  8. Old time relijun – Cold water
  9. Demon’s Claws – Trip to the clinic
  10. Greg Ashley  – Amnesia
  11. Paolo Conte  – Diavolo rosso (live)
  12. Billy Bao – Urban disease
  13. Albert Ayler – Ghosts
 

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