«Sta male vado a cercarlo.»

«Carlo? Per favore non vai.»

«Vado.»

«Carlo, mamma è venuta in Italia e io in Moldavia. I vicini portavano da mangiare. Pranzo e cena, ma io solo, a casa, mamma in Italia. Carlo, non lasciare me. Mamma per lavoro, io due anni da solo.»

«Ma lo sai cos’ho io? Ho il cromosoma, il down, capito? Non tanto, poco. Ti fa gli occhi storti, diocan. Vedi i miei occhi? Vedi? Non sono cattivo, no? Non sono cattivo.»

«Grazie Carlo.»

«Carlo ho un euro, qui?»

«Sì, un euro.»

«Tu hai una moneta?»

«No.»

«Controlli?»

«Non ne ho! Ah, ho due euro.»

«Si può forse mangiare. C’è, ah, un supermercato.»

«No, solo La standa.»

«La standa? Va bene La standa.»

«È di Berlusconi!»

«Carlo compriamo qualche cibo.»

«E già, e le telecamere? Non sono coglione! Cos’ho scritto nella fronte, coglione?»

«Se io vado dentro tu da fuori dici sì no?»

«Vaffanculo.»

«Allora vado dentro, eh? Andiamo alla porta, sì?»

«Ti accompagno, ma come i ninja, ok? Ok? Ok sì o no!»

«Ah, sì, come ninja.»

«NO! NO QUELLE SONO UNA MERDA, QUELLE VICINO! ADESSO VAI AVANTI! ATTENTO ALLE BOTTIGLIE! BRAVO! ECCO, IL FRIGO, PRENDI LE LATTINE! NO, LE LATTINE! LE LATTINEEE! ECCO, NON QUELLA! NON QUELLA! QUELLA, BRAVO! VAI ALLA CASSA! ALLA CASSAAA! DRITTO CAZZO!»

«Sono stato bravo, sì?»

«Passa le patatine. Oh, ti ricordi Santi Licheri? Ha rotto il martello. La sentenza è tolta, bam, rotto! L’ho visto a Paperissima, sai Paperissima, quello con la figa, la bionda. Due pere così.»

«Carlo, è tardi? La luce è meno.»

«Massimiliano lo guarda sempre Forum, anche quando c’era Santi Lichieri. Santo Lichieri, Santi Lichiero! Una volta, oh, una volta ha rotto il martello! Bam, rotto! Santi Lichieri, Sssanti Lichiari, santa chiavata. Forse è chiuso! Forse deve cercare un altro tabacchino!»

«Ma tutti negozi chiusi.»

«No! No, va bene?»

«Ma è questo rumore di serranda?»

«No! Sono io col piede!»

«Piede fa rumore di serranda?»

«Sì, va bene? Lasciami stare!»

«Carlo, torniamo in albergo, sì.»

«No, adesso si dorme.»

«Io voglio dormire su letto. Massimiliano è dimenticato di me e te.»

«Mi sono fatto una sega una volta. Non riesco più. Ma te te le mangi le unghie? Io le mangio.»

«Ah, no.»

«Prova no?»

«No Carlo io preferisco.»

«E mangiati ste cazzo di unghie!»

«Carlo.»

«Tom Cruise se le mangia.»

«Carlo chiediamo se sanno dove è nostro albergo?»

«Ma a chi!»

«Quelli che ridono?»

«I fascisti! Siamo fottuti! Oh, come i ninja!»

«Signori?»

«Shh! Muto!»

«Signori che ridete?»

«Ecco. Le prendiamo. Io non so niente, eh.»

«Sapete dove è nostro albergo?»

«Io non so nulla.»

«Davanti ha, ah, sedie con tavolini.»

«Non sono comunista! Io non ci sono.»

«Nome? Non so, ha piscina. Ah, va bene. Tanti con piscina.»

«Pss, non sono comunista, capito? Non sono niente!»

«Grazie molte, ciao.»

«Cazzo, non ci hanno menato! Devi essere ninja, se ci spaccavano qualcosa? Sai buonanotte buonanotte fiorellino, buonanotte buonanotte a sto cazzo.»

«No, non conosco.»

«Canta anche tu. Buonanotte buonanotte fiorellino.»

«Buonanotte, buonanotte, buonanotte, buonanotte.»

«Ma non è così, stai zitto!»