Parole che inceppano la lingua

- 1 Febbraio 2011

Che parola vuoi adottare?

Morte.

Perché?

Separiamo: parlo proprio della parola, non delle immagini cui rimanda, o in cui pure s’incarna. Di morte in video siamo pieni – dalle ammazzatine mafiogene a quelle da film: tutta fuffa, tutto finto in egual modo. È la parola che non sappiamo dire, che c’inceppa la lingua. Ancora. Perciò l’adotterei: così com’è, sa stare ancora fuori dal recinto della finzione.

Che parola vuoi buttare?

Legittimo.

Perché?

In questo posto ogni cosa è legittima: ambizioni, obiezioni, impedimenti e aspirazioni. In tilt il mercato della legittimità, del sostantivo: troppa domanda, e troppa offerta. Aggettivo pure sospeso per eccesso di rialzo. Legittima allora la mia aspirazione da cronista, divo della nera, del rosa e del giallo (se francese, e ciclista). Legittimo pure l’odio che nutro in gran segreto (ma su Twitter) per il mio più grande arcinemico. Così si diventa sovrani del suono, ma orfani di senso: decapitiamo.

Marco Montanaro

 

Commenti chiusi.