Ogni tanto bisogna fermarsi e ricordarsi dell’immensa fortuna che abbiamo avuto a nascere in questa parte del mondo. Ringraziare il cielo o quello che vi pare, ma dire grazie di essere cresciuti e pasciuti così bene, al sicuro.

My Luck è un quindicenne di etnia igbo, e fa lo sminatore in Nigeria. Lo sminatore sai cos’è? È il soldato addetto a trovare e eliminare le mine antiuomo. Sai cosa completa il loro addestramento? Le recisione delle corde vocali, così se saltano in aria non urlano e i compagni non si spaventano. Muti, questi bambini soldato hanno inventato una sorta di linguaggio dei segni (i titoli dei capitoli) per parlarsi. My Luck, rimasto solo proprio in seguito all’esplosione di un ordigno, compie un lungo viaggio alla ricerca del suo plotone, ripercorrendo le vicende atroci che lo hanno portato fin lì.

Chris Abani ha scritto Canzone per la notte con l’unico mezzo in grado di rendere il male, il terrore e la guerra sopportabile: la poesia. Sapendo che in certe parti del mondo non abbiamo il coraggio necessario per affrontare anche solo col pensiero l’orrore, ci porta per mano tra i cadaveri, accarezzandoci con frasi magiche, scovando l’amore negli stupri, la salvezza e l’innocenza sotto i resti mutilati dei bambini.

«Io ti salverò» disse.

E lo fece. Divenne la mia ragazza, e quella notte e ogni altra notte dopo, ogni qualvolta razziavamo una cittadina o un villaggio, mentre gli altri violentavano le donne, e qualche volta gli uomini, io e Ijeoma facevamo l’amore disperatamente, piangendo mentre venivamo, ma lo facevamo per sentirci sicuri che in mezzo a tutto quell’orrore ci fosse ancora amore. Che non sarebbe morto qui, in questo posto.

Canzone per la notte

Chris Abani

Fanucci

Collezione Vintage

16 euro