E adesso viene la parte in cui l’autore date queste premesse spiega i MCI che Manuel, rientrato a North Beach, chiuso nella sua piccola stanza d’albergo bohémien (le cui fondamenta poggiano salde sul letto roccioso ma alla cui struttura in muratura non rinforzata gli ingegneri attribuiscono un alto fattore di vulnerabilità) cerca di applicare al Gestalt “storia d’amore con Élodie” allo scopo di scriverle una lettera finale, conclusiva, che nelle sue mal riposte speranze dovrebbe aiutarlo a lasciarsi alle spalle tutta la vicenda e liberarlo dal desiderio selvaggio che ora più che mai prova per lei.

Manuel dimentica di essere convinto, con Lakoff, che non esista verità oggettiva, e vuole un singolo modello che contenga tutte le risposte. Durante tutta la camminata da Union Square ha pensato: la storia tra me ed Élodie è finita prematuramente perché io ho sbagliato: mia inadeguatezza rispetto a un soggetto (Élodie) che è sostanzialmente senza pecche e milita nella serie A delle relazioni sentimentali mentre io (Manuel) sono in B. Perché infatti, ricorda Manuel seduto sul letto guardando la finestra bianca del word processor sullo schermo del computer portatile, “non ti piacevo più”, ha detto Élodie per giustificare la sua scelta, “te l’ho letto negli occhi diverse volte, in quelle quattro settimane che ho passato con te a Losanna”.

Dev’essere stato, pensa Manuel, in quei (pochi) momenti in cui ho avuto paura; ma era Élodie e.g. a insistere perché restassimo nascosti e nessuno dei nostri colleghi a Losanna sapesse di noi: alcuni di loro conoscono il suo compagno. “Lui è formidabile. Non vorrei mai fargli del male”, Élodie ha sentito il bisogno di aggiungere. Manuel scaccia questi dolorosi pensieri facendo ricorso al MCI: Élodie mi ama ma non ha trovato il coraggio di lasciare il suo compagno, perché rompere con la sicurezza delle abitudini è sempre difficile.

Manuel ha usato questo MCI e.g. nelle settimane trascorse tra il soggiorno di Élodie a Losanna e la loro rottura, che prima di consumarsi via skype si è preparata nel tempo, a partire dalla loro separazione all’aeroporto di Ginevra, più o meno come si preparano i terremoti sulla faglia che attraversa San Francisco, dove l’immensa energia immagazzinata, come la corda sempre più tesa di una fionda, cresce lentamente ma inesorabilmente in attesa di un trigger anche infinitesimo7 che la scateni. Potrebbe succedere da un momento all’altro, anche subito, senza segni premonitori8. Manuel ci ha creduto in passato, a questo MCI, ma è difficile ora, dopo il secco rifiuto (facciamo l’amore ora, e alle conseguenze penseremo dopo, dice Manuel, ma Élodie replica: niente ricadute, me lo sono giurata) subìto a Union Square tra i sorrisi dei pattinatori e dei turisti.

No, pensa Manuel, il punto è che lei fin dall’inizio era con un altro, e me lo ha detto subito: l’altro è “formidabile”9 e prima di incontrarti ero perfettamente felice con lui; ora voglio stare con te, ma come faccio a buttare questa cosa che ho con lui?

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7Il fenomeno per cui eventi macroscopici sono causati da perturbazioni piccolissime dell’ambiente è noto ai fisici come “effetto farfalla”: il battito d’ali di una farfalla in America potrebbe bastare a scatenare una tempesta in Asia.

8Per decenni la crosta sotto il Pacifico continua a tirare verso nord, quella continentale verso sud, ma non succede niente. Poi finalmente la roccia al confine tra le due placche cede e si spacca. Onde sismiche si propagano, strati di sedimenti si liquefanno, edifici altrimenti considerati sicurissimi si sbriciolano. L’ultima volta, nell’89, il secondo piano dell’autostrada sopraelevata è crollato sul primo: un sandwich di cemento armato imbottito di automobilisti.

9A Élodie piace usare questo aggettivo, “formidabile”, lo ha ripetuto anche prima, a Union Square, sei formidabile ma non posso più andare avanti così; alcune persone hanno una strana predilezione per parole che nel parlato quotidiano non si usano mai; probabilmente perché quelle parole gli servono per designare un Gestalt particolare che altrimenti non sanno definire. Per i loro interlocutori può essere irritante: perché invece di usare una parola che vuol dire tutto e niente non fai uno sforzo e mi spieghi? In passato i “formidabile” di Élodie hanno irritato Manuel che però ha scelto di non dire niente (e forse ha fatto male. Forse è proprio qui che ha sbagliato. Tenersi dentro l’irritazione. Lasciare che Élodie la leggesse nei suoi occhi).