Capovolgimenti di senso

- 15 Febbraio 2011

Che parola vuoi adottare?

Coerenza.

Perché?

Dare seguito a un pensiero con l’azione. Fare ciò che ci si aspetta da sè, che aspettano da te, non usare due argomenti contraddittori tra loro a seconda dell’interlocutore. Le basi della retorica più il senso etico, saper stare dalla parte del torto se vi si ha militato fino alle ore precedenti. Può essere poco di moda rinunciare a una condizione vantaggiosa sopravveniente se si è impegnati, da poco o molto tempo, in altra faccenda rivale, per dirla coi termini dell’economia politica: ma ciò appaga lo spirito, l’autostima, quella piacevole sensazione di essere in pace con se stessi e non venire lacerati dai rimorsi. Per chi predica bene e razzola in maniera discutibile.

Che parola vuoi buttare?

Radicalchic.

Perché?

Lungi dal riferirsi ormai a ristrette cerchie intellettuali, intende denigrare stili di vita e comportamenti diversi dall’andazzo maggioritario (altra parola da buttare, maggioritario, dove basta +1 a fare la differenza per portare via scranni assembleari e diritto di replica). Indossare una giacca di velluto è radicalchic, scegliere Avati anziché Inception al cinema è radicalchic, informarsi su Internet è radicalchic, e così via. Si scopre così che secondo tale accezione i radicalchic sono tantissimi, capovolgendo quindi la loro natura elitaria… non è che gli anti- hanno sbagliato i conti dei loro strali? L’eventuale puzza sotto il naso dipende dal naso o dalla puzza?

Enver

 

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