All you need for a movie is a gun and a girl

- 9 Febbraio 2011

Jean-Luc Godard parlava così. Avevo rimosso questa citazione ma improvvisamente le parole del regista francese si sono fatte strada nella mia mente guardando Monica Vitti nei panni di Assunta Patanè, una giovane siciliana rapita per sbaglio dall’uomo che segretamente ama, Vincenzo Macaluso. Dopo una notte d’amore Assunta viene abbandonata dal fedifrago amante; viene così costretta dalla madre a riparare al torto e restituire l’onore a tutta la famiglia.
Una Monica Vitti insolitamente bruna parte alla caccia di Vincenzo; nella borsa una pistola, il passaporto per l’Inghilterra, l’indirizzo del traditore, una foto del traditore, un santino e undicimila lire (da mettere nel petto e non in borsa, si raccomanda la madre). Dissolvenza, cambio di scenografia: dalla ventosa e assolata Sicilia alle piovose strade scozzesi.
Candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 1968, La ragazza con la pistola è la classica commedia all’italiana (seppur in trasferta inglese). Forse eccessivamente caricaturale, il film gioca tutte le sue carte sul contrasto tra la mentalità siciliana e l’ambientazione inglese. Indice di tale contrasto è senz’altro il cambiamento di look da parte di Assunta, una ragazza dal carattere forte che a qualcuno forse ricorderà la Carmela di Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata (interpretata da Claudia Cardinale), film del 1971 diretto da Luigi Zampa.

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La ragazza con la pistola
Regia Mario Monicelli
Anno 1968

 

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