#24 San Valentino, aiutaci tu

- 1 Febbraio 2011

Perizoma leopardato, tubino aderente, tacco 12. Cinque ore dal parrucchiere, tre dall’estetista, un mese di crema anticellulite.

Ristorante elegante, cena raffinata, scatolina di velluto con dentro un ciondolo, un bracciale, degli orecchini. Peluche morbidoni, palloncini cuorosi, bigliettini rosa.

A lume di candela, sotto le stelle, con i Baci Perugina.

Cazzate. Tutte cazzate.

A San Valentino, anche se sei innamorato sul serio, ti senti un po’ stupido. Fare quello che fanno tutti nello stesso momento in cui lo fanno tutti, lottando per farsi sentire in locali strapieni, mentre la cera ti cola sul piatto.

Sdolcinato ma imbarazzato, come se il romanticismo fosse un test da superare una volta all’anno con il massimo dei voti. Come se si potesse dire ti amo tantissimo, un milione di milioni, tanto quanto questa aragosta in crosta di caviale.

Chi è da solo, invece, già si vede a rannicchiarsi sul divano tra pigiamone, gelato e dvd di Bridget Jones. O a prepararsi per il giorno successivo, il tristissimo San Faustino, con gli speed date in discoteca e gli aperitivi organizzati dalle agenzie matrimoniali.

Io dico smettila.

Fai una lista di cinque motivi per innamorarti di nuovo di te stesso e un’altra lista con i cinque progetti folli di cui non ti sei ancora innamorato.

Poi, decidi che il 14 febbraio è la festa di tutti quelli che si amano quando la mattina si guardano allo specchio prima di uscire.

Cambia le cose. Immagina nuove storie.

Poi, raccontacele.

A febbraio SettePerUno si innamora tutti i giorni.

 

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