Qualcuno volò sul nido del cuculo

- 12 Gennaio 2011

Una sera di dicembre di dieci anni fa, mia madre entrò in camera mia, frugò tra i quaderni sparsi sulla scrivania, poi si sedette sul letto e mi chiese: «Tu non hai ancora visto Qualcuno volò sul nido del cuculo
Risposi di no e, senza aggiungere altro, corsi in videoteca, affittai il film e tornai a casa. Ho imparato una cosa in tutti questi anni passati all’insegna di una passione pervasiva quale può essere quella per il cinema, ed è pressappoco riassumibile in una frase: se mia madre mi consiglia un film, si tratta di un capolavoro. Sì, perché lei non si fa fregare dagli effetti speciali, dai cast stratosferici, da sceneggiature prestampate, come accade spesso a me (anche se difficilmente lo ammetto).
Dunque, prima ancora di correre in videoteca (sì, diciamo così, anche se suona un po’ anacronistico) per affittare Qualcuno volò sul nido del cuculo, provateci con vostra madre. Andate in cucina, rovistate tra i cassetti, poi sedetevi sul divano e chiedetele: «Tu hai già visto Qualcuno volò sul nido del cuculo
Vi risponderà di sì, vi dirà che Jack Nicholson è superlativo nella parte di Randle Patrick McMurphy; vi dirà che il film l’ha fatta riflettere molto sul significato di normalità, che narra la storia di un uomo che giunge in un ospedale psichiatrico affinché i medici possano capire se soffre o meno di malattie mentali. Vostra madre vi dirà che Randle sarà una pallina impazzita all’interno di quel grande flipper che è l’ospedale, gestito con ferrea disciplina da un gruppo di infermieri e medici. E poi vostra madre si bloccherà e vi dirà di correre in videoteca, perché non è assolutamente normale non aver visto questo film.

Guarda una scena

Qualcuno volò sul nido del cuculo
Regia Miloš Forman
Anno 1975

 

4 commenti su “Qualcuno volò sul nido del cuculo

  1. 1

    ecco, ora mi fai sentire in colpa…

  2. 3

    è stata rimandata a data da destinarsi, perchè sta diventando una proiezione tra amici, pubblicherò qualcosa appena andrà in porto, e ne scriverò anche qui…

  3. 4

    Questo ci piace molto; vedervi tornare qui per dire “avevate ragione” o insultarci perché vi abbiamo fatto passare una serata noiosa. È questo il senso dei nostri consigli.