Marketing organico

- 16 Gen 2011

“La pubblicità si basa su una sola cosa: la felicità.”

(Don Draper, Mad Men, Stagione 1:1)

«Ma no – Signora – ci pensiamo noi – si figuri – cos’è questa? Plastica e vetro? Mi dia anche l’altra…»

«Troppo gentili, grazie. E così non dovrei scrivere più la lista della spesa?»

«No, con il nostro servizio personalizzato di pronta consegna riceverà i prodotti che di solito acquista direttamente a casa.»

«Ma a me piace andare a fare la spesa giovanotto.»

«Immagini solo – Signora – una volta che saremo noi a occuparci di recapitarle la spesa della settimana garantendole una precisione di 9 prodotti su 10, immagini – dicevo – quanto tempo avrà finalmente a disposizione per visitare i negozi che più preferisce o uscire con le sue amiche.»

«Non ho più molte amiche…»

«Andare dal parrucchiere? Portare la nipotina al parco?»

«E mi portereste la spesa a casa il sabato mattina?»

«Certo, il giorno lo sceglie lei.»

«Ma io so cosa comprare quando mi siedo e faccio la lista della spesa. Sa, dipende sempre da quello che consumiamo durante la settimana, il giovedì sera poi passa mia figlio e cucino i tagliolini.»

«Zucchine, prosciutto cotto e formaggi giusto? Accompagnati da un buon bicchiere di rosso. Cabernet. Dico bene Signora?»

«Giovanotto ma è un mago. Come ha fatto?»

«No – cara Signora – no, non sono un mago, lo so perché qui entra in gioco il mio collega con il suo database di statistiche elaborate in grado di prevedere esattamente quali prodotti lei consumerà in una determinata settimana dell’anno.»

«Quel computer sa cosa mangerò la prossima settimana?»

«Il computer propone delle scelte e il mio collega – come le dicevo – esperto in metriche e indagini statistiche è in grado di elaborare il suo profilo con precisione tanto da indovinare – appunto – i suoi consumi della prossima settimana…»

«Anche di mio marito?»

«Certo. E anche la cena del giovedì con suo figlio ecco, metta una firma qui e aspetti sabato: per la prima spesa pagherà solo il costo effettivo dei prodotti senza alcuna maggiorazione. Quando il nostro collaboratore le consegnerà la spesa, lei controlli pure i prodotti e se troverà tre e – dico – solo tre prodotti che di solito non acquista, la spesa gliela rimborsiamo noi.»

«E il servizio poi quanto costa?»

«Non si preoccupi. Il costo verrà calcolato in base a quello che noi chiamiamo Indice di Gradimento e Soddisfazione. A noi interessa solo mettere a sua disposizione la nostra avanzata tecnologia e per farle risparmiare tempo e fatica.»

«Certo che oggi con quei computer si fa proprio tutto, eh?»

***

«Visto? Semplice no?»

«Sì, molto convincente, complimenti.»

«È l’idea che è forte – ricordatelo – è l’idea, non chi la racconta. Ha ragione mia moglie: dovrebbero darmi un premio per l’innovazione o chessò io, una cosa del genere. E poi c’è il valore aggiunto dell’ecosostenibilità che va tanto di moda…»

«Ecco, non ho capito bene il mio ruolo di, aspetti, “Analysis Brand Consultant Junior”?»

«Come, non ti piacciono i biglietti da visita che ti ho fatto stampare?»

«Non è questo…»

«Lo sai quanti neolaureati sarebbero onorati di essere proprio lì, al tuo posto, a ricoprire quella carica, gratis? E sai perché preferisco te?»

«No.»

«Perché ho bisogno di un analista serio, di un ricercatore affidabile. Ho bisogno del migliore. Ecco perché non ho avuto paura a investire su di te.»

«Beh, in realtà mi ha offerto una percentuale sui futuri guadagni.»

«Sfumature, sfumature lessicali. Con un’idea come questa il guadagno è certo. 100%. E poi – guardali – non sono meravigliosi questi biglietti da visita? Ti danno già un tono diverso. Più professionale, più determinato – scusa se mi permetto – più cazzuto.»

«Va bene, ma non potrei restare in ufficio a elaborare i dati invece di girare casa per casa?»

«Beh, la conoscenza del cliente per il nostro servizio – come mi insegni – è fondamentale, decisiva oserei dire. Cos’hai, raffreddore?»

«No, e che non riesco a respirare bene. Posso abbassare il finestrino?»

«Io non sento niente. Ricordi la forza della nostra offerta?»

«Sì, l’elaborazione statistica dei consumi dei clienti e del loro nucleo familiare, sembra proprio qualcosa andato a male, viene dai rifiuti organici della signora. Se accosta scendo a buttarli…»

«Esatto, indoviniamo la tipologia e la quantità di prodotti che il cliente acquisterebbe se uscisse a fare la spesa al solito supermercato. È questa la nostra forza. Dimmi una cosa: non ne abbiamo ancora parlato – operativamente – di come elaboriamo i dati?»

«No.»

«Ok, è arrivato il momento.»

«Bene. Foglio di calcolo?»

«Sì, dopo, intanto, il cartone con i rifiuti della signora: aprilo che ti dico…»

 

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