In un futuro probabilmente post-apocalittico gli umani non se la passano bene. Ancora peggiori sono le condizioni dei bambini. Avanzi e Dischiusi vivono in una situazione semi-primitiva alla Base, divisi in Grumi. Privi di ricordi, di personalità, di tutto, costretti a sopravvivere e nulla più, in attesa che qualcuno, forse chissà magari, venga a reclamarli, passano le loro giornate alla ricerca dello scarsissimo cibo, a picchiarsi e a dormire, complice la medicina serale.

In questo contesto così deprimente, Hana, Tom, Orla, Ninne, ZeroSette, Gorl e Cranach daranno il via ad una vera e propria rivoluzione esistenziale, scoprendo il potere delle storie grazie a un libro sopravvissuto all’olocausto atomico. A poco a poco, una volta deciso di fuggire dalla Base, diventando così i Bambini nel bosco, riacquisteranno la forza delle parole e con esse una personalità e una memoria di sé, con tutto il carico di gioia e dolore che la consapevolezza comporta.

Bambini nel bosco è, semplicemente, un libro bellissimo, commovente, dolce e crudele. Ci ricorda che senza storie e senza memoria siamo poco più che animali, ma pure che conquistare sé stessi è un processo doloroso ma vitale.

«Ma noi di chi siamo?» Ecco, l’aveva detto.
«Come di chi siamo?» ripeté Tom, fissandola.
«Insomma, dentro le storie succedono delle cose. Ci sono dei bambini, e sono sempre di qualcuno. Della loro mamma, del papà. Magari del re e della regina. O dell’Orco che li tiene come schiavi e li vuole mangiare. Perché noi non siamo di nessuno?»
Tom sospirò. «Noi non siamo dentro una storia. Noi siamo dentro un bosco. Noi siamo i Bambini nel bosco.»

Bambini nel bosco

Beatrice Masini

Fanucci editore

Collezione Tweens

€ 14