I numeri non si possono amare (cit.)

- 9 Dicembre 2010

Mona crede nei numeri e nello smettere.

Le succede di ricevere dei segnali, dai numeri. Cerca in tutti i modi di scongiurare le cose, Mona. Insegna matematica e si sottrae a tutto, inesorabilmente. Ai rapporti, agli abbracci, agli amori.

Per il suo compleanno, ha comprato un’ascia perché spera che le porti fortuna. Cerca di non pensare alla malattia e alla morte, ma è difficile, soprattutto quando si vive in una città dominata da un grandissimo ospedale blu che sembra fatto d’acqua.

Mona si porta addosso solo un’ironia dolcissima e la paura, paura di tutto, che anestetizza mangiando piccoli pezzetti di sapone sotto la doccia. Perché solo così può sopravvivere alle cose, pensa. A quello che cambia, a un padre che si ammala quando hai dieci anni e resta lì con la faccia grigia ad appassire, alle aspettative, ai progetti, ai sentimenti, alle persone che cambiano casa e non ritornano più.

Perché se smetti con tutto niente può farti più male.

Un segno invisibile e mio l’ho letto poco prima di fare avanti e indietro per quarantaquattro giorni da casa all’ospedale. Anche io, come Mona, cercavo di scongiurare tutto lo scongiurabile, anche se non lo sapevo.

Dopo, ripensandoci, ho sorriso rivedendo tutti i piccoli gesti scaramantici in una prospettiva diversa. Sempre la stessa borsa, la stessa sciarpa, lo stesso libro, lo stesso marciapiede. Aggrapparsi alle cose anche se le cose non si aggrappano a te, sperando che prima o poi ricambino.

Aimee Bender racconta un personaggio da abbracciare in una favola stralunata difficile da dimenticare. Vorresti esserci anche tu su quella panchina, nelle ultime pagine.

Niente piano. Niente dolci. Niente atletica. Niente. Sono innamorata dello smettere.

A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza; bisogna sempre sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio fa la sua comparsa, quello è il momento di darci un taglio, giù deciso, l’istante in cui lo smettere è maturo come una pesca e si fa dolce sull’albero: crack, si spacca il picciolo, la pesca cade per terra, nera e argento di mosche.

Un segno invisibile e mio

Aimee Bender

minimum fax

Sotterranei

13,50 euro

 

3 commenti su “I numeri non si possono amare (cit.)

  1. 1

    potrei volerlo comprare.

  2. 2

    ah…è stupendo.

  3. 3

    fantastica mona e la sua arte dello smettere come pure il suo dialogo e i suoi pensieri fatti di numeri