I baci mordaci tuoi

- 29 Dicembre 2010

1977. Basterebbe la storica lite tra l’ingrugnito cameriere (interpretato da Gassman) e l’affascinante cuoco (il lurido grembiule è indossato da Tognazzi) per spingervi a vedere un film atipico, costituito da 14 episodi diretti da tre registi diversi. C’è un divertimento strisciante tra i miei amici, quando a tavola capita di parlare di quel genere cinematografico che tanto male fa al cinema italiano (sì, parlo di quel neologismo con la parola panettone; no, non ho alcuna intenzione di scriverlo). Di solito, tra una portata e l’altra, qualcuno lascia scivolare – con un sorrisetto beffardo e provocatorio – la frase “sì, ma tu disprezzi così tanto De Sica figlio e poi osanni film come Amici miei o I nuovi mostri“. In un mondo giusto, nessuno dovrebbe trovarsi nella condizione di dover rispondere a una critica del genere. Io vi invito a guardare questo film (senza pensare a confronti impietosi e malriusciti remake di remake), ad apprezzarne la lieve comicità e i lampi di satira, a giudicare serenamente la bravura degli attori, a capire che c’è sicuramente un motivo se questo film fu candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 1979.

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I nuovi mostri
Regia Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola
Anno 1977

 

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