Tre Allegri Ragazzi Morti

- 15 Novembre 2010

Ci sono canzoni in cui ci identifichiamo, quelle che ci spiegano, ci legano a fatti, persone, posti e atmosfere realmente vissute. Sono quelle che ci possiedono completamente, quelle che funzionano meglio di notte, e che ci sembrano solo nostre. Sono quelle che probabilmente useranno i vostri amici come sottofondo nel video del vostro matrimonio.

Poi ce ne sono altre, meno ingombranti, meno sicure. Sono canzoni che ci liberano a caso lungo le strettoie della nostra memoria ben collaudata, lasciandoci vagare soli tra le piccole cose inutili che ci circondano.

E’ la musica spenta, fatta di ritmiche grige, ipnotica e intima come lo sgocciolio irregolare della nostra quotidiana fine. E’ il suono di quando le cose ci sfuggono di mano e si riesce quasi a sentire quel dolce ritardo sospeso, quell’opaca confusione che ci allontana dal mondo normale. Come quando a letto, ammalati, ci perdiamo con gli occhi nelle trame misteriose della coperta.

Lasciate girare a vuoto queste canzoni nelle vostre stanze. Non succederà niente di niente.
Dimenticatevi le cose interessanti, inseguite quelle distanti. Crogiolatevi nella nostalgia del futuro. Quando tutto è lontano, tutto è possibile.

Poi resuscitate.
Se vi va.

http://www.myspace.com/treallegriragazzimorti

  1. Pavement – In the Mouth A Desert
  2. A Minor Forest – The Dutch Fist
  3. 90 Day Men – A National Car Crash
  4. Storm And Stress – The Sky’s The Ground, The Bombs Are Plants, And We’re The Sun, Love
  5. Four Tet – Hands
  6. Spiritualized – 200 Bars
  7. The Flaming Lips – Do you Realize?
  8. Three Mile Pilot – Longest Day
  9. Red House Painters – Cruiser
  10. The Jesus And Mary Chain – Almost Gold
  11. Bright Eyes – Lua
  12. Eric’s Trip – Stove
  13. Owen – The Ghost Of What Should’ve Been
  14. The Church – You Took
  15. Sonic Youth – The Diamond Sea
 

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