Elogio delle uova

- 12 novembre 2010

Ingredienti

uova

wurstel

olio

sale

pepe

Ottobre. Pronti, partenza, via! Eccoci a Bruxelles. Città ritrovata, amici vecchi e nuovi, nuovo lavoro, nuova vita e nuova casa! Oddio, “casa” non è proprio la parola più adatta, ma direi piuttosto “una confortevole stanza singola” e tutto il resto è “partager”, ossia in condivisione, con un numero illimitato di persone. Non mi dispiace il concetto di condivisione, ma diventa complicata quando hai a disposizione, sempre per lo stesso illimitato numero di persone, una “cuisinette”. Il risultato è che non cucino una pietanza degna di questo nome da circa un mese.

I primi giorni mi sono sfiziata con: colazione alla francese (pane di ogni tipo con burro e marmellata, cappuccino e uova alla coque), zuppe, carbonnades à la flamande (una sorta di spezzatino di carne fatto con la birra), kebab del simpatico turco, baquettes farcite. Ovviamente la situazione aveva preso una brutta piega, soprattutto a discapito del mio portafoglio e così mi sono decisa ad andare a fare la spesa. Dilemma: cosa cucino in una cucina minuscola, con poche pentole, niente mestoli, e soprattutto superaffollata?

Bene, lo spirito di adattamento mi ha in dirizzato verso ingredienti semplicissimi: verdura da bollire e condire con olio e aceto, scatolette di tonno per gustose insalate con pomodori e cipolla, riso basmati in buste monodose ideale anche come contorno, e per finire le uova!

E così ho scoperto che in cucina un uovo ti salva la vita. È versatile, lo puoi cucinare in mille modi, è saporito, è nutriente ed è pronto in un attimo. Ho sperimentato tutti i modi in cui un uovo possa essere cucinato. Sodo, strapazzato, all’occhio di bue, all’ostrica, affogato e sempre con risultati soddisfacenti per le mie papille gustative.

L’ho provato anche con i wurstel, unendo così due mondi: le cucina contadina dell’Italia meridionale e quella dei Paesi dell’Europa settentrionale. In una padella ho fatto riscaldare un paio di cucchiai di olio d’oliva, ho poi aggiunto dei wurstel tagliati a pezzetti. Dopo qualche minuto ho aggiunto un uovo intero che ho fatto cuocere solo per pochi minuti, evitando che il tuorlo si indurisse. Ho impiattato e mangiato con una spolverata di sale e pepe.

La ricetta originale, quella di mia nonna, prevedeva la salsiccia di maiale, al posto dei wurstel, obviously!

 

Un comment su “Elogio delle uova

  1. 1

    è più buono col salame di maiale sei grande