La serata secondo Davide

Sarà questo che intendono per colpo di fulmine? Cioè, lo so che il colpo di fulmine è quando due persone si incontrano per la prima volta e s’innamorano subito e invece io Stefania l’avevo già vista, però, che ne so… Forse non l’avevo mai guardata bene.

Invece stasera quand’eravamo lì in mezzo a tutti quegli specchi e me la sono ritrovata davanti moltiplicata, e c’era lei da tutte le parti e non riuscivo neanche a capire qual era quella vera e quali erano i riflessi, che ne so, sarà stata la magia di quel posto, ma io sono rimasto a bocca aperta. Sembrava un’opera d’arte, era bellissima. Una cosa così a me non era mai capitata, mi ha mandato in pappa il cervello.

Per fortuna che Luca ha accettato di fare a cambio perché non sarei proprio riuscito a provarci con Alice stasera. Anche se in realtà non ci sto riuscendo neanche con Stefania. Che ne so, mi mette in soggezione! Per lo meno sono riuscito a vincerle quel pupazzetto, alle ragazze queste cose piacciono. Almeno credo… Mi piacerebbe comprarle un bel regalo, ma chissà cosa le potrebbe piacere, devo chiedere consiglio a mamma. Magari potrei portarla a pattinare sul ghiaccio e poi quando siamo lì regalarle un paio di guanti, così se cade non si fa male. Lo faceva un tizio in quel film, come si chiamava?

Ma forse è un’idea stupida. Le cose dei film nella vita reale non funzionano mai.

Sarebbe bello essere in un film: io la potrei corteggiare, andare sotto casa sua a cantarle una canzone o qualcosa così, e lei alla fine si innamorerebbe di me. E invece in realtà se i miei amici sapessero che le ho fatto una serenata mi prenderebbero per il culo per il resto della mia vita e lei probabilmente riderebbe di me. Forse già lo fa, forse lei di me non ne vuole sapere, forse è anche incazzata perché doveva uscire con Luca e invece si è ritrovata con me. Luca piace sempre a tutte, sarà contenta Alice, ha avuto culo stasera. Però Stefania su di me potrebbe cambiare idea, che ne so, se mi conoscesse un po’ meglio, se le facessi capire quanto mi piace, se almeno riuscissi a dirle qualcosa di intelligente, magari avrei qualche speranza in più. Ma com’è che si dice? “Il silenzio vale più di cento parole”. Oltretutto io con le parole non sono mai stato tanto bravo. E con le ragazze, poi, è una specie di rompicapo: tu gli dici A e loro capiscono Z. E se gli dici Z è capace che ti danno uno schiaffo.

Chissà se è davvero come dice mamma, che siamo come mezze mele e ciascuno prima o poi trova la sua metà. Che ne so, a me sembra più che siamo come calzini spaiati, di quelli che ti rimangono nel cassetto per anni e che se ritrovi il compagno perduto è una specie di miracolo. Così alla fine decidi di mettere il calzino a strisce blu con quello a pallini gialli, perché almeno, poveracci, si fanno compagnia. Non è che funzioni tanto, però…