Miriam Toews sa come pensano e come parlano gli adolescenti, davvero. Sa come raccontarne la disperazione, l’infelicità, l’ironia, la delicatezza, lo straniamento e la genialità. Sa scrivere libri profondi e poetici che sfiorano gli abissi di situazioni al limite e sa farlo con un sorriso e una leggera carezza. Miriam Toews è la mia nuova scrittrice preferita che in questo libro ci porta on the road dal Canada alla California alla ricerca di un padre e soprattutto di una speranza.

Logan e Thebes sono due fratelli di 16 e 11 anni, costretti dagli eventi – leggi: da una madre che li ama tantissimo ma non riesce ad amare il mondo in cui vive e tenta il suicidio da sempre, spaccata tra la voglia di restare con loro e quella di sparire – a seguire la giovanissima zia Hattie in un furgone scassato.

Loro sono i Flying Troutmans e insieme sono imbattibili e strambi da lasciarti le lacrime agli occhi di commozione perché sono esattamente come te, o come eri te a 11, 16 o 28 anni, con le invenzioni per attirare l’attenzione, logorroici e silenziosi, pronti a fare amicizia coi pitbull o con il primo ragazzo gentile. Che non si perdono mai d’animo, con i capelli blu o la palla attaccata al braccio come un’altra estremità, con un fidanzato inutile e la musica sempre al massimo volume.

“Parlo un po’. Racconto a Min di Parigi, del mio fidanzato, del mio lavoro, di un sacco di cose, e poi le chiedo se c’è un letto pronto per lei in ospedale. Guarda di nuovo Thebes. Mmm, risponde lei, mi sa. Bene, allora andiamo, dico. Thebes ha infilato un po’ di cose per Min nel suo vecchio zainetto della Sirenetta. Le piacciono gli oceani, dice Thebes. Vuole galleggiare sulla superficie delle cose.”

In fuga con la zia – The Flying Troutmans

Miriam Toews

Marcos y Marcos

Gli Alianti

16,50 euro