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Ex Voto #2

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Mi piacevano quei bambini che avevano le visioni. Erano tutti pastorelli. Io non avevo le pecore, avevo solo un cane, ma era un cane da pastore. Dicevano che era un bastardo, io spiegavo che era un incrocio tra un pastore belga e un pastore tedesco, e le parole tedesche non le sapevo perché in casa non c’era il dizionario di tedesco, e allora ne cercavo di straniere su quello di francese. L’ultima volta la Madonna era apparsa in Francia, l’acqua santa veniva dalla Francia, forse anche la Madonna parlava in francese.

Chiedevo: mamma, come si dice buongiorno? Mamma, come si dice grazie? Lei mi insegnava a contare fino a dieci: un, deux, trois, quatre, cinq, six, sept, huit, neuf, dix.

Mettevo il guinzaglio al cane e lo portavo in giro e cercavo la Madonna sui muri. Volevo parlare con lei. Volevo chiederle come funzionavano i miracoli. Al santuario c’erano cuori ricamati, immagini di incidenti stradali, pagine di giornale, targhe di ceramica. Cosa sono? Chiedevo. Si chiamano ex-voto, diceva. Per grazia ricevuta, c’era scritto. Per grazia ricevuta. Qualcuno si ammalava e tutti pregavano per lui e lui guariva e loro appendevano ai muri del santuario: per grazia ricevuta. Come li scegli, volevo chiederle, quelli che ricevono la grazia? Sono quelli che pregano più forte o quelli che pregano più piano? Sono quelli che leggono a messa o sono quelli seduti sulla panchina in fondo che sgranano il rosario?

Le mie preghiere erano lunghissime. Segno della croce, avemaria, padrenostro, angelodidio, eterno riposo, uno per ogni morto che conoscevo, uno per tutte le donne morte che non conoscevo, uno per tutti gli uomini morti che non conoscevo, e così via.

La mia Madonna era di plastica trasparente. La mia Madonna aveva una corona blu che in realtà era un tappo, e dentro c’era l’acqua santa, l’acqua di Lourdes.

Se diventassi cieca potrei svitare il tappo e bagnarmi gli occhi, riacquistare la vista, per grazia ricevuta, pensavo.

Se diventassi sorda potrei svitare il tappo e intingerci i cotton-fioc, pulirmi le orecchie, tornare a sentire, per grazia ricevuta, pensavo.

Poi avrei dovuto aspettare che nella buca delle lettere arrivasse uno di quei fogli che invitano ad andare a Lourdes in pullman. A mezzogiorno vendono le pentole.

Al pomeriggio, arrivo al santuario. Il giorno seguente è quello dei miracoli.

Per entrare in convento bisogna cambiare nome. Chissà com’è all’inizio, quando ti chiamano e non ti riconosci, ti attardi a voltarti. Chissà quando il nome nuovo diventa tuo. La Madonna si chiamava Maria, come mia nonna. Anche le suore si chiamavano Maria. Maria Assunta, Maria Carmela, Maria Anselma. La pastorella più famosa si chiamava Bernadette e ci avevano anche fatto un film dove cantava.

I miei genitori non pregavano. Se avessi avuto un incidente, niente grazia ricevuta.

Guardavo a destra e poi a sinistra prima di attraversare la strada, o a sinistra e poi a destra, non lo so, non riuscivo a distinguermi le mani. Quella volta l’automobile si era fermata a tanto così dalla mia bicicletta, e mia madre invece di abbracciarmi e di ringraziare la Madonna mi aveva tirato uno schiaffo.

 

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1 commento

  1. roberta

    Madame Psychosis, i miei complimenti. :)