L’altro giorno su un fumetto ho letto:
“Sono così felice che è tornato l’autunno. Odio l’estate. L’estate è un po’ come una ragazza carina che inviti alla tua festa e lei arriva in ritardo, la guardi meglio e vedi che ha un sacco di brufoli, se ne va e scopri che ti sono sparite delle cose, allora la chiami ma il suo telefono è staccato e in più qualcosa ti dice che ti ha attaccato l’herpes. L’autunno invece è fantastico. E’ un po’ come quel tipo con cui ti sei fatto un giro quella volta nella prigione messicana. Ok, è un po’ rude e non puoi guardarlo dritto negli occhi sennò ti torce il collo come ha fatto con quella guardia che voleva prendergli la sigaretta, ma nonostante tutto sai che in realtà è un bravo ragazzo che dividerà con te la sua rivista porno e forse, e ripeto forse, sotto quella faccia tatuata, i denti aguzzi e le cicatrici è uno innocuo, e potrebbe non essere colpevole del triplo omicidio di cui si vanta.”
Questa citazione è invero un po’ troppo lunga e forse bisognava tagliarla, ma l’autunno non ammette montaggi di nessun tipo.
E’ una stagione indaffarata e silenziosa, lenta e segreta, totalmente immersa nella routine del ricominciare e maliziosamente tesa verso il dolce letargo invernale.
Probabilmente non vi mettereste mai ad ascoltare una compilation con Luigi Tenco, Nino Rota e Domenico Modugno, ma in questo periodo potete anche farvi prendere dalla malinconia senza sentirvi in colpa.
Ascoltatela mentre fate finta di fare qualcos’altro.
Nessuno vi scoprirà.
- Serge Gainsbourg – Requiem pour un con
- Luigi Tenco – Come tanti altri
- Blur – The universal
- The National – Mistaken for strangers
- Francesco de Gregori – Le storie di ieri
- Nino Rota – 8 e 1/2
- The Beatles – I’m the Walrus
- Domenico Modugno – Che cosa sono le nuvole
- Sergio Endrigo – Canzone per te
- Radiohead – Paranoid android
- Wilco – On and on
- Blonde redhead – Water
- Lucio Battisti – I giardini di marzo
- Pulp – Disco 2000
- Gino Paoli – Vivere ancora


















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