Gianluca Morozzi è uno scrittore così simpatico e alla mano che dopo averlo conosciuto vorresti poter dire di esserci cresciuto insieme. Invece insieme, con Morozzi, hai solo fatto un gioco. Uno di quelli che stimolano la corteccia prefrontale e piacciono tanto agli scrittori e ai lettori.
Prima gli abbiamo chiesto quale fosse la sua parola da salvare e quale quella da buttare. E poi, davanti a una birra in cui galleggiava il cielo notturno di Bologna gli abbiamo domandato: “Gianluca, ma ti andrebbe di scrivere un racconto per noi?”. Il Moroz ci ha detto di sì come se fosse scontato (poi uno dice che gli scrittori se la tirano…) e per rendere la cosa interessante gli abbiamo dato delle indicazioni e dei divieti. In ognuno dei quattro pezzi (tanto ormai lo sapete come funzionano i racconti di SettePerUno) avrebbe dovuto mettere una parola o una frase decise dalla redazione e non usarne altre in qualche modo collegate.
Volete sapere cos’è venuto fuori? Leggete la prima puntata. E poi, naturalmente, leggete anche le altre.


















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