Napolitan Cheesecake

- 10 settembre 2010

Ingredienti

4 pesche

2 cucchiai di succo di limone

2 uova

20 gr di burro

30 gr di miele

2 fogli di gelatina

150 di frollini

100 gr di zucchero

250 di ricotta fresca

Per me l’American cheesecake in realtà è una Neapolitan cheesecake. Mi spiego: ho assaggiato la mia prima fetta di cheesecake a Napoli ed è stato subito amore al primo boccone. La granella di biscotti insieme alla delicatezza della crema al formaggio sono un mix perfetto. L’associazione con Napoli è lagata all’impasto della crema in cui l’ingrediente fondamentale è la ricotta di bufala. Così, nell’attesa di recarmi personalmente nella Grande Mela ed assaporare l’originale, per il momento mi accontento della mia Neapolitan cheesecake… che ovviamente non è niente male.

Volendo riprodurre la ricetta della Neapolitan cheesecake dunque è necessaria la ricotta di bufala che non è la cosa più semplice da trovare se si è fuori dalla Campania. Così di seguito troverete una mia versione:

Sbucciate le pesche e conditele con 20 gr di zucchero e il limone; lasciatele riposare per 10 minuti. Sbriciolate poi i biscotti e versateci il burro con il miele sciolti in un pentolino a fuoco basso. Stendete i biscotti sul fondo di una teglia rotonda dal diametro di 20 cm circa, foderata con della carta da forno. Distribuiteci sopra le pesche al limone ben sgocciolate.

Immergete la gelatina per 5 minuti in acqua fredda. Nel frattempo mettete i tuorli in una terrina con lo zucchero rimasto e mescolate. Unite la ricotta e continuate a mescolare.

Intiepidite il sughetto delle pesche e scioglieteci la gelatina ben strizzata. Unite la gelatina al composto di ricotta e incorporateci anche gli albumi montati a neve. Versate l’intero composto sulla base di biscotti e pesche e mettete in frigo per 3 ore. Sformate la cheesecake e guarnitela con le pesche tagliate a fette sottili.

Vivamente consigliato l’utilizzo durante le piacevoli merende pomeridiane, in compagnia di un bel caffè lungo bollente stile Starbucks. Quando si dice “incontro di culture”!

 

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