Masked Marvels

- 19 Luglio 2010

Cosa c’entra Mozart con i Cramps? E Rossini con Bob Log III?
Assolutamente nulla diranno i miei piccoli lettori e lo stesso avrei detto anch’io prima di compilare questa playlist.

I Masked Marvels però la pensano diversamente e scrivono:

… la musica quando è fatta bene è tutta bella… sono i musicisti che la rovinano (noi primi tra tutti)… Quindi Mozart ai suoi tempi era un punk sicuramente… Ma non ha molta importanza visto che la sua musica è bellissima…

Ora avete capito? Io non molto. Però vi do un consiglio, le compilation migliori sono quelle che procedono per vuoti. Come il sesso, i film, la politica o i libri risultano noiosi quando battono solo sullo stesso punto; lo stesso succede con la musica. Lasciatevi stupire dalle scelte sconsiderate degli altri e lasciate compilare le equilibrate playlist d’atmosfera per tutte le stagioni agli esperti di bpm. Questa playlist è più bucata di una gruviera, cavoli, c’è perfino Prince in mezzo! Potete ascoltarla sculettando sotto la doccia, oppure ringhiando mentre andate al lavoro che amate.

Ma se ancora non siete convinti di quello che vi dico e pensate che sia solo un trucco per vendervi un mix senza capo né coda, be’ allora vi racconterò una storia di monogamia musicale con chiari sintomi di fanatismo adolescenziale.

Una volta ho visto dal vivo il cantante dei Cramps che si denudava completamente e si arrampicava sulla struttura del palco a 15 metri d’altezza circa mentre la band continuava a suonare indifferente. Se ne stava lassù, lanciando urla e gemiti, rachitico come un ragno pazzo mentre la sicurezza con le “scope” cercava di farlo scendere. La cosa andò avanti per un bel po’ e io ero rapito da questo gesto di follia sconsiderato. Mi faceva pensare a un ragazzino che per dispetto ai genitori si arrampica su un albero e poi non sa più scendere. Solo che questo ragazzino aveva quasi 60 anni.
Lo amavo. Ma il pubblico non la pensava come me. Era un pubblico di punk doc con la pettinatura d’ordinanza e un chilo di borchie a testa. Volevano vedere i Rancid ed era tutto il giorno che aspettavano. Erano ubriachi e in tanti e iniziarono a urlargli contro insulti e bottigliette senza tappo. Non potevano accettare che quel tipo sforasse così tanto rubando minuti preziosi ai loro idoli. Avevano fretta di tornare a casa e raccontare ai loro amici punk tutto quello che avevano visto.
Alla fine lo fecero scendere. Arrivarono i Rancid e fecero il loro punk show a un volume bassissimo. I punk davanti pogarono lo stesso perché avevano pagato. Io rimasi indietro a parlare con un mio amico punk. Riuscivamo perfino a parlarci, segno che era un volume davvero poco punk. Avevamo aspettato anche noi tutto il giorno sotto il sole e ora non riuscivamo a fare un passo. Ci sembrava uno spreco, un’ingiustizia. Veniva voglia di andare via, piangere o incazzarsi. Eravamo circondati da magliette nere sudaticce con su scritto “Punk’s not dead” sul retro e con davanti il logo dei Rancid. Noi pure ce l’avevamo la maglietta punk dei Rancid. A casa. Qui non avremmo mai osato metterla.
Eravamo più punk di tutti.

  1. The Cramps – Like a bad girl should
  2. XTC – Making plans for Nigel
  3. Hasil Adkins – She said
  4. Joy Division – Transmission
  5. Mozart – Madamina, Il Catalogo è Questo
  6. Rossini – A Un Dottor Della Mia Sorte
  7. Bauhaus – In The Flat Field
  8. Quintron – Sound Of A Train
  9. The Kinks – All Day And All Of The Night
  10. Prince – Kiss
  11. Django Reinhardt – Swing 1939
  12. Bob Log III – My Shit Is Perfect
  13. Rossini – Ouverture Del Barbiere Di Siviglia
  14. The Cramps – Human Fly
  15. Edgard Varèse – Ameriques
 

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