Consigli setteperunici: Italo

- 16 Luglio 2010

• un libro: Una cosa divertente che non farò mai più, David Foster Wallace (1997).

Il libro perfetto per godersi il non-sense delle vacanze.

• un film: Gli amori folli, Alain Resnais (2009).

Un film che procede ad inciampi. Provate a guardarlo con i vostri amici all’aperto. Si addormenteranno.

• un album/canzone: Vermillion Sands, Vermillion Sands.

Alcool nel pomeriggio.

• un cibo: Insalata di riso con i wurstel.

Economicamente estivo. Preferibilmente su un balcone.

• una parola: Canicola.

Trappola sudata.

• un oggetto: Tenda con picchetti.

La stabilità, innanzitutto.

• un luogo: Bric Costarossa.

La tradizione se ne frega.

 

3 commenti su “Consigli setteperunici: Italo

  1. 1

    caro italo draperi, che poi è evidentemente l’anagramma del tuo vero nome che sarà tipo dario o al massimo piero, ma dico al massimo.
    che dicevamo?
    ah sì
    su david foster wallace (apprezza che non ho scritto DFW per far vedere che bazzico) con me sfondi una porta aperta, o sforni una torta all’erba se preferisci.
    I vermillion sands conosco e mi allineo alla definizione quanto mai pertinente.
    mi chiedevo, se posso aggiungere una categoria: fumetto? videoclip musicale?
    sono categorie importanti per me, ingiustamente sottovalutate.
    Come i laureati in filosofia e il pelapatate elettrico (non mi riferisco ad un sistema di depilazione per l’inguine, ovviamente.)
    con stima infondata ma fiduciosa
    Marla

  2. dario trapiel
    2

    Cara Marla Mac Maude è evidente che ami le allitterazioni maiuscole e che nutri sospetti grammatico-esistenziali degni delle soluzioni al rovescio della settimana enigmistica.
    Capisco l’importanza del fumetto e del videoclip musicale in una rubrica “sotto l’ombrellone” come questa e vado prontamente ad aggiungere:

    un fumetto: Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra, Ware Chris (2000)
    Le insipide avventure patetico-sentimentali di uno sfigato. Raccontate in vignette vuote fittissime di dettagli.

    un videoclip musicale: Wild Thing dei Troggs (1966) – http://www.youtube.com/watch?v=Kgiihhb2F9A
    Canzone ammicante con scenografia e coreografia da saggio di fine anno. Quando i rocker se la ridevano.

    con attenzione scrupolosa ed intermittente
    piero ritalda

  3. 3

    Caro Irto Lapidare,

    Si chiamano Oulipo http://it.wikipedia.org/wiki/Oulipo, tuttalpiù http://it.wikipedia.org/wiki/Calembour , e non ” ‘e soluzzzioni a rovescio da’a settimana enimmissica”. Co tutti i soldi che abbiamo speso per farti studiare. Eleviamoci, no, ennamompo’.
    E visto che si parla di rebus e anagrammi, a sto punto facciamo pure un “trova le differenze” tra https://netfiles.uiuc.edu/vbitters/www/001-05282004_jimmy.jpg e http://www.pittorifamosi.it/immagini/stewie_griffin.jpg, e Grazie, terrò in conto.
    Il video già lo conoscevo, la canzone ha accompagnato i momenti più imabarazzanti del liceo, che non infrequentemente avevano come protagonisti criceti, divaricatori, flauti traversi, dizionari di greco, bidelli e mafia cinese. Beata gioventù.
    io invece di fumetto consiglio Blatta, di alberto ponticelli. Una specie di miracolo.
    come videoclip http://www.youtube.com/watch?v=ZWmf7r_37eA se qualcuno sa cosa si prendevano vi prego comunicatemelo. E’ urgente: c’è tutta l’estate romana da affrontare.

    libro – ghiaccio 9 di vonnegut
    disco – mokadelic (hanno fatto tre cd, più orgasmici di un lindt squagliato)

    Ehi un momento
    momento
    momento
    momento
    momento

    E se ti chiamassi “dilatare pori”?