Categorie Autori

Depressi per la fine di Lost? No problem! Ecco a voi The Palliativo!

di



Dal 24 Maggio vivete dentro a una stanza buia senza finestre in uno stato di totale catatonia?

Se vi nominano la parola “Isola” vi viene una crisi isterica che per calmarvi devono pigliarvi a pizze come ne “L’aereo più pazzo del mondo?”

Vi svegliate in piena notte urlando Waaaaalt?

Vi sentite delusi dal finale di Lost che secondo voi vi hanno preso in giro che non vi hanno spiegato i misteri tipo “Ma perché Claire sull’isola non si lava i capelli ma gli altri sì”?.

Comunque la pensiate, ci siamo qui a noi a consigliarvi alcuni telefilm che potrebbero guarire il trauma da abbandono. Avvertenza: qualsiasi alternativa non potrà che essere un misero palliativo. D’altronde, quando finisce una storia d’amore di sei anni, a chi verrebbe mai in mente di impelagarsi in un altro telefilm leggendario? Meglio scopicchiare un po’ a destra e un po’ a manca, consapevoli che quello che è appena finito era l’Unico, the Only Grande Amore della vostra vita. Ecco alcuni consigli, da usare come flirt estivi. E chi lo sa, magari scocca la scintilla.

Popular. Se pensate che Glee sia “Ahhhh stupendo” sappiate che esiste un proto-Glee, del 1999. Ma molto più innovativo e politicamente scorretto.

Tell me you love me. Se vi mancano Boone e Penny (can you hear me!) questo telefilm del 2007 è quello che fa per voi. Alcune coppie in crisi si rivolgono a una terapeuta per risolvere i loro problemi. Sesso esplicito a volontà, nudi, acrobazie: un porno di classe. SPOILER: Penny e Boone in realtà erano due gran maialoni.

Parenthood. Per la serie “La famiglia vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Versione meno perfettina di Brothers and sisters. Bonus: scoprirete che fine hanno fatto Nate di Six Feet under e Lorelai di Gilmore’s Girls.

The Pacific. Dopo Band of Brothers, altre cose di guerra prodotte da Tom Hanks e Steven Spielberg. Scene di mezzora in cui non succede nient’altro che: battaglie e sparatorie nella notte tra americani e giapponesi. Capolavoro.

Vampire Diaries. Adolescenti in un liceo, amori, vampiri. Sangue. Due fratelli che si chiamano Salvatore. Di cognome. Per cultori.

Se non vi ripigliate manco così, allora ricoveratevi.

 

← Articolo precedente

Articolo successivo →

5 commenti

  1. maretta

    Popular è molto più cattivo e simpaticamente grottesco di Glee: lì non c’era il più piccolo buco per nasconderti se non eri popolare! (nb. la tizia bionda col nasone — una delle più matte — è rimasta evidentemente segnata a vita da questo ruolo e fa la scema leggermente psicotica ovunque, vedi Things I love about you o [paradossalmente] 10 things I hate about you).
    Vampire diaries ha alcune caratteristiche da non sottovalutare: aitanti giovanotti muscolosi, Damon, e la possibilità di commentare ad alta voce tutte le innumerevoli sciocchezze che succedono senza perdere troppo il filo. E poi un paio di salti sul divano, se siete di bocca buona come me.
    Io aggiungerei United States of Tara, prodotto da Spielberg pure lui: la storia, anzi le storie, di una donna con personalità multiple e tutto quello che una roba così può provocare in una famiglia che, tra l’altro, pure se lei fosse stata normale sarebbe piena di casini!

  2. Mi dispiace ma non c’è storia: per riprendersi dalla fine di Lost ci sono solo Fringe e Flash Forward. Unico neo: anche Flash Forward (serie bellissima) si è conclusa… quindi si ricade in depressione!!!

  3. maretta

    ehi, mi sono accorta che manca la serie più divertente degli ultimi anni (almeno da Friends, per me) The bing bang theory! con questa serie NON si può non ridere e NON dimenticare tutti i mali del mondo, tutti!
    ora basta, megavideo mi attende ;)

  4. *Maretta: Toni Collette ci piace, sì. Ma The Big Bang Theory? Che senso aveva in questo post? Sheldon non può essere mica un Palliativo :)

    *Diego: infatti! peccato che hanno chiuso Flash Forward! Scritta benissimo, personaggi come non se ne vedevano boh dai tempi di Melrose Place 1.0, attori eccellenti (Joseph Fiennes poi, che gamma! espressiva! interpretativa!)! infatti: proprio un peccato! ;)

  5. maretta

    infatti non ci credevo che te lo eri dimenticato! hai ragione, sheldon rules, non si può declassarlo a palliativo… in pratica, hai sempre ragione! e pure su flashforward ;-)