#16 Diario di una prima volta

- 1 Giugno 2010

La prima sosta in autogrill la facciamo che siamo ancora nel Lazio. Nel Lazio, diobono. Tu lo sai quanto tempo serve a coprire la distanza fra Roma e Bologna? Il navigatore di Andrea dice che l’arrivo è previsto per le quattordici. Il navigatore di Andrea non ha messo in conto che alla redazione di SettePerUno serve una pausa pranzo di almeno un’ora, durante la quale mangiare pessimi tortellini a un ottimo prezzo.

Arriviamo con i tacchi e le zeppe altissime e le ballerine nella borsa, mica tutti, i maschi no, i maschi hanno le scarpe da tennis, per fortuna, ché gli tocca salire su una scala tremolante come un budino e attaccare le foto di Valentina Cugusi e Poveralice.

Il diluvio comincia verso le cinque e finisce mezz’ora dopo, il cielo dopo averlo spremuto un po’, si stanca. Noi preghiamo che le secchiate d’acqua si siano esaurite con quello sfogo pomeridiano, Elena Marinelli dice che facciamo il ballo della pioggia alla rovescia, e in effetti è proprio così.

Elena Marinelli ha un’emozione addosso che non si può raccontare. Che è come quella che viene a noi quando Carlo Schiavo ci dice che è raro incontrare persone con un entusiasmo come il nostro. Noi passiamo la serata a sorridere e ringraziare, e dopo un po’ non ci sembra vero ma le cose belle succedono sul serio.

Gianluca Morozzi non legge perché dice che non è bravo, a leggere. Va bene, non importa, è bravo a scrivere, è divertente e ogni tanto ti tira fuori delle frasi così belle che vorresti farci una maglietta per poterle indossare sempre.

Arianna quando canta è energia, carisma e sensualità. Non vorremmo che smettesse e lei si diverte, balla e scherza con gli altri musicisti mentre noi incrociamo le dita per il suo futuro rock’n’roll.

Simone Rossi si fa accompagnare dal contrabbasso di Bicio e dalla voce di Simone Olla e parla del libro e si emoziona e suona lo xilofono e appena fa un passo c’è una coda di gente a seguirlo e lui sorride scacciando via la tensione.

Roberta Durante arriva da Venezia e non le sembra vero che il suo Perino sia lì, sulle spillette. Ha un sorriso speciale, Roberta, anche quando la sommergiamo di complimenti e proposte e incoraggiamenti e le promettiamo una spettacolare tappa veneta.

Tostoini disegna disegna disegna e ride e si fa fotografare facendo facce buffe ed è dolce dolcissima e noi le diciamo dai vieni a Roma, vieni a Roma dai.

È una serata che scivola via all’improvviso e ci lascia l’adrenalina sulla pelle e una lista sconclusionata di momenti bellissimi che vorremo ricordare: la prima volta che SettePerUno va in giro a incontrare la gente, gli abbracci strettissimi con Blondeinside, i sorrisi, le risate, la stretta allo stomaco, l’emozione che travolge e fa nascere altre mille nuove idee, l’affetto, l’entusiasmo, le sorprese.

Finisce troppo presto, Bologna.

Noi, però, abbiamo già voglia di ripartire.

A giugno SettePerUno sogna un’estate on the road.

 

5 commenti su “#16 Diario di una prima volta

  1. 1

    E lo ribadisco. Organizzare eventi del genere, con persone come voi, è gratificante e rinfrancante.

  2. 2

    Io il viaggio lo rifarei volentieri altre 10 volte e ogni volta ne varrebbe la pena! ;)

    MITTICCI! :D

  3. 3

    che peccato non esserci potuta essere… vi aspetto a Firenze?

  4. 4

    che peccato non esserci potuta essere… vi aspetto a Firenze?
    +1

  5. 5

    niente, cercando tutt’altro sono inciampata di nuovo in questo post e m’è venuta la nostalgia.