Calibro 35

- 26 Aprile 2010

Avete presente quando guardate un vecchio film al pomeriggio e la vostra attenzione decresce fino a che vi ritrovate a fissare l’angolo del televisore?

Di solito succede con quei film che vi hanno consigliato tutti e che voi volevate assolutamente vedere, ma dopo un quarto d’ora vi rendete conto che avete completamente perso di vista i nomi dei personaggi e non avete la più pallida idea di quello che stia succedendo.

Ecco, proprio mentre state per sbadigliare (con la mente appannata e la segreta insoddisfazione di aver sprecato un altro pezzo del vostro tempo a non dormire) vi accorgerete che il protagonista piange disperato. Oppure è finito a letto con qualcuno, si è messo a cantare a squarciagola, è morto o sta per essere ucciso.

Per un attimo rimarrete inebetiti, colpiti in pieno e pienamente coinvolti dall’onda d’urto di emotività riflessa che vi è cascata addosso senza spiegazioni.

Ecco cosa succede ascoltando questa caotica playlist che passa da Claudio Villa a Captain Beefheart senza ritegno alcuno e vi culla nel torpore più confuso, aspettando, per sopraffarvi poi quando meno ve lo aspettate.

Addormentatevi pure, se volete.

  1. Blakroc – On the Vista
  2. Riz Ortolani – Si può essere più bastardi dell’ispettore Cliff?
  3. Serge Gainsbourg – Cargo Culte
  4. Domenico Modugno – Che cosa sono le nuvole?
  5. Claudio villa – Mamma
  6. Led Zeppelin – Good times Bad times
  7. Captain Beefheart – Dropout Boogie
  8. Robert Wyatt – Maryan
  9. Lounge Lizards – Incident on South Street
  10. Piero Ciampi – Il giocatore
 

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