Ade Dagli Inferi IV

- 25 Marzo 2010

Improvvisamente vidi il palco aprirsi in una sorta di voragine sotto il culo di Eppideis. Il batterista spalancò gli occhi e gridò qualcosa. Fu tutto inutile: precipitò nel baratro e alle mie orecchie non arrivò che l’eco lontana della sua voce. Cisco non aveva visto e capito un cazzo. Mentre il mio basso si era fermato e la batteria regnava già in altri mondi, lui continuava a cantare e suonare la sua chitarra di merda. Urlai il suo nome mentre il pubblico sotto cantava mostrando il terzo dito alle telecamere presenti.

Buttai il basso per terra e cercai di scappare. Non feci qualche passo che…

Che? Diranno i miei simpatici lettori.

Non feci qualche passo che da quel buco gigantesco vidi spuntare Ade. Mi fu subito chiaro. Era lui, non poteva essere diversamente. Puzzava di muffa e di zolfo ed era grande come gli incubi dei bambini. Non si diresse da Cisco, restò immobile: allungò le mani, lo strinse tra i pugni e lo gettò tra le sue gambe. E mentre precipitava lo sentivo cantare. Eppure lo spettacolo era finito.

Rimasi impalato, non sapevo cosa fare e soprattutto come fare. Probabilmente non avevo nemmeno le energie per tremare ed Ade se ne accorse.

Mi guardò negli occhi, con i suoi occhi, con i suoi occhi, gli occhi del Signore degli Inferi, rossi, infuocati eppure compassionevoli e quasi tristi. Io feci un cenno, di quelli quasi involontari che si fanno da bambini quando un grande ti guarda fisso per tanto tempo e tu pensi che cazzo vuole ‘sto coglione? Solo che non pensai che Ade fosse un coglione e forse lui dovette immaginarlo. Aprì la bocca, mi venne vicino e disse: Ah.

Io mi cagai sotto. Lui sorrise.

Mi guardò coi i suoi occhioni tristi eppure sorridenti e indietreggiò.

Lo vidi ritornare da dove era venuto.

Portai gli indici chiusi agli occhi e me li grattai leggermente.

Il palco ora era ancora lì, ma qualcosa era cambiato: Cisco ed Eppideis giacevano morti per terra mentre il pubblico guardava in silenzio.

Ora sono qui, con mia moglie (grande figa mora) e mio figlio e mi chiedo cosa sarà successo veramente quella sera. Boh, non lo saprò mai, so solo che Ade mi ha voluto bene.

E che quella fu l’ultima volta che Cisco ed Eppideis si calarono un trip.

 

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