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Untitled 6:38 (”Vaka”) 4

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Conosco pochi modi di piacere alla gente. Anzi, credo di conoscerne uno solo: quello che è piaciuto a te. Da quando sei partita mi ripeto, consolido il repertorio per un concerto che non arriva mai, faccio le cover di cugino Lubitch e spero che non se ne accorga nessuno. Non se ne accorge nessuno, in effetti. Ecco cosa sei: sei quella che si accorge quando smetto di essere e inizio a fare, a fare per gli altri invece di fare per me, a usare frasi fatte come se le avessi fatte io, e invece è solo pigrizia travestita da minimalismo. Minimalismo di ‘stocazzo, credo che l’unico modo di piacere alla gente sia deporre la volontà, e la vergogna. Ma poi, tra parentesi, piacere alla gente: perché?

– Perché “when everybody loves you / you could never be lonely”.

– Lubitch, che cosa c’entra Mr Jones?

– Sha la la la la la la.

(and you know something is happening here, but you don’t know what it is. Do you, Mr Jones?)

Il senso si arrende al suono, il senso di arrendersi al suono. Cerco il suono, ma più forte ancora cerco il ritmo, il passo, l’andatura. Le abitudini sono forme concrete del ritmo, sono la quota di ritmo che ci aiuta a vivere, e le cattive abitudini sono ritmi dispari che tolgono la voglia di ballare, e di capire. Ma che ne so io delle cattive abitudini, dei ritmi dispari, che ne so io di quello che mi aiuta a vivere, a me, a me che una volta mi è venuta la scabbia perché ho fatto l’amore con una che non eri tu, e poi la scabbia è passata, ma il pizzicore no.

– Ho sognato che gestivamo un circo e l’attrazione principale ero io che facevo il solletico sotto i piedi a due gorilla appena nati.

E questa barba che mi nasconde la faccia dai baci del ritorno.

 

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1 commento

  1. Asi Claypool

    … straniante e atipico.

    Bello