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Il grande passo

Un giorno Vera Modela di Serbia ha deciso di fare il grande passo: con sguardo solenne fissava un punto imprecisato all’orizzonte mentre la luce dell’eterna saggezza la illuminava dall’alto e ha annunciato: ho deciso, mi rifacio le tete.

Dopo due giorni di ospedale e altri due di convalescenza si è rialzata con una nuova consapevolezza. E con due seni enormi.

Per Umberto Coinquilino Yuppie è stato un duro colpo, se già la presenza di Vera Modela di Serbia era difficile da accettare vissuta nei panni di Quello-con-cui-lei-ama-confidarsi-ma-a-cui-non-la-darà-mai, ora questo cambiamento morfologico rischiava di rappresentare un serio pericolo per la sua vista.

Hei conquy – mi fa sbucando dalla porta della mia stanza – ma cazzo fai qui dentro sempre a studiare tu? Hai visto che bocce della madonna che gli son venute alla Vera? (si, so cosa state pensando, è un vero signore)

Ho visto – gli rispondo – me le ha fatte anche toccare.

Umberto Coinquilino Yuppie è ammutolito mentre il labbro inferiore ha preso a tremargli convulsamente.

Si perché da quando Vera Modela di Serbia ha le sue tette nuove pare non considerarle più come una parte di sé, ma come un corpo estraneo e se ne va in giro per casa dicendo a ogni donna che incontra: gvarda che bele tete, sono bele vero? Non come cvele di Irina mia amica che ha rifato anche lei tete ma sembra che sono di legno. Sono morbide le mie, tocaaaaa!

E se ne sta lì in reggiseno mentre io per non offendere tasto timidamente con l’indice questa massa supercompatta a forma di tetta e dico: mannaggia Vera complimentoni vivissimi. Ti stanno proprio bene sai?

Ho deciso di fare festicina per tete nuove, vieni tu??

Uhhhh volentieri dico io. Non me la sarei persa per niente al mondo.

A festicina c’era una fauna parecchio variegata.

Umberto Coinquilino Yuppie si trascinava dietro la femmina del momento, reclutata scorrendo la rubrica delle sue conoscenze femminili in ordine alfabetico. Ciao Barbaraaaa, come stai? Ti stavo pensando poco fa e mi chiedevo, che fine avrà fatto! Chissà se le va di venire a una festa. Ah, hai partorito l’altro ieri, uh congraturazioniiii- e dopo qualche imbarazzatissimo secondo di nulla – ci si vede allora eh, ciao cara. …Pronto?… Claudia?…

Dietro di lui il codazzo di amici goliardo-fancazzisti che gli si aggrappa addosso ogni volta che si muove, con in testa un solo grande sogno: trombarsi una modella.

Un buon numero di TdM che si pavoneggiava al bancone del bar e, ovviamente, modele a profusione.

Elmo Roncalli, imprenditore farmaceutico se ne stava seduto ad un tavolo nell’ombra, intento a fumare il suo cubano. Sessantasette anni e una grande passione per le giovani donne con le tette nuove. La festa era un suo regalo per Vera Modela di Serbia che c’aveva visto giusto e su suo consiglio aveva deciso di fare il grande passo.

Decisamente un passo importante nella via dell’autodeterminazione – pensavo aggrappandomi alla bottiglia di rum in modo molto poco signorile.

 

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3 commenti

  1. searchfor0

    Luoghi comuni a go-go ma scritti in maniera eccellente. Aspetto con curiosità e un po’ di dispiacere l’ultima puntata. Mannaggia, però, da quando ci sei tu la settimana mi sembra ancora più lunga!

  2. Talvolta la realtà supera la finzione, altre volte invece rasenta luogo comune… Purtroppo qui di inventato non c’è quasi niente…la modella filantropa col pallino per l’ermeneutica non l’ho ancora conosciuta ma se succedesse la cosa, ti giuro, mi solleverebbe parecchio…grazie per il commento:)

  3. ti offrirei volentieri un altor giro …