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Vera Modela di Serbia

La condizione dell’universitario è proprio difficile se uno ci pensa, oltre alla laurea a uno gli devono dare anche una targa per aver resistito anni a fare lo straccione e a trascinarsi dietro quell’aura di sfiga infrangibile che non te la levi se non dopo tre anni che non studi più. Un po’ come coi residui radioattivi.

Sono all’ultimo anno, mi mancano tre esami e se devo dirla tutta la sto vivendo con parecchio disagio e vorrei vedere voi al mio posto, a vivere con una fotomodella che anch’io non so cosa sono andata a vivere lì a fare.

Se sapeste che fame di alloggio c’è a Milano vi mettete le mani nei capelli.

Ma sto divagando.

Ogni tanto la testolina di Vera Modela di Serbia spunta dalla porta della mia stanza. Il fianco superflessuoso appoggiato allo stipite, ondeggia su una gamba che sembra un fenicottero e con occhi straniti si mette in osservazione di quello che a lei deve sembrare un lugubre pertugio insensatamente antiestetico: la mia stanza. Poi, dopo averci pensato un po’ su, da il via all’esternazione delle sue perplessità: ma cosa fai tuto’l giorno cvi dentro a studiare studiaare studiaare studiaareee??? A me profesore di inglese ha deto ”tu vera non hai bisogno di studiare, tu sei figaa”.

E a me, non so come, ma mi solleva sapere che nonostante tutto, in giro ci sono dei veri maestri di vita.

E mentre affondo in un farraginoso dirupo di autodistruzione e pessimismo cosmico e in contemporanea il mio culo raggiunge dimensioni record, la succitata coinquilina in compagnia di Umberto Coinquilino Yuppie vivono una vita scoppiettante tutta aperitivi, paillettes e scarpe di dolce&gabbana. Si può concepire tortura più diabolica?

Vera viene da Serbia e parla con cvesto belisimo modo di dare a tuto picolo nome diminutivo:

Tra le frasi più usate citiamo:

A me piaciono soldini

Mi mangio insalatina

Vado a festicina

– Mafaldinaaaa dai vieni con noi a festicina di agenziaaaaa!!!

– Mh no grazie preferisco passare il sabato sera qui sul divano con mezzo chilo di Nutella e un paio di canne a guardare Maria De Filippi e concentrarmi sulla mia irrecuperabile deriva sociale. Grazie lo stesso cara.

E lei mi guardava con due occhi piccoli come spilli, uno sguardo che sembrava voler dire “tu mi destabilizzi, fai vacillare le mie più solide certezze” però poi non diceva niente.

Oltre che dal punto di vista psicologico, la mia vita è un casino anche dal lato organizzativo, nella mia camera c’è l’apocalisse, come se all’improvviso fosse esploso l’armadio con tutto quello che conteneva. Anche la camera di Vera è un casino però non so com’è, è un casino più glamour, di dolce e gabbana, tipo. Un numero imprecisato di sandali firmati neri, tutti uguali, ok con delle differenze che non riesco a cogliere così a occhio nudo, giacciono ammucchiati in un angolo della stanza. Quando si dice la miseria. Ma non vorrei dare un’immagine sbagliata della situazione, Vera Modela di Serbia è attenta anche alle tematiche sociali. Ogni giorno si piazza davanti alla tv e partecipa delle sventure dell’umanità con trasporto ammirevole:

Gvarda Silvia c’è Tanjia che litiga a Uomini e doneee. Vienii. Ma daiiiii, che culo che haaaa, poverinaaa tutta cvella celluliteee come si faaaaa. E poi, sopraffatta dall’emozione grida stridula: Gvardaaaaa!!

E anche se in questa casa è facile cedere alla tentazione di sentirsi intellettuali, devo dire che Vera Modela di Serbia si può considerare un esemplare di modela innocuo, con cui poter anche fraternizzare volendo, perchè docile e generalmente bendisposta verso gli altri.

Certo dipende sempre dalle scarpe che indossano.

 

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3 commenti

  1. sono curioso di sapere cosa succederà nelle prossime puntate. Grande!

  2. Cloudy230

    Silvia/Mafalda, che bello ritrovarti anche qui!!! Pensa che ultimamente ho comprato il numero di Toilet con il tuo racconto “La baracca”… Non vedo l’ora di leggere il seguito di questa nuova storia :)
    Un abbraccio da cloudy230 (from Myspace).

  3. esperto

    lo psicoproblema delle modelle si inizia in genere a manifestare quando invecchiano; finche’ son giovani son gaie, ma poi sono guai e spese e legali..