#10 La verità ti fa male lo so

- 1 Dicembre 2009

Prendi Roma a luglio nel giorno più caldo dell’estate zeronove. Prendi una ragazza per un giorno senza cerchietto che cammina svelta cercando di non inciampare sui tacchi. Prendi me.

Falla laureare in ritardissimo e fai commuovere i suoi genitori. Falla festeggiare ridere stappare lo spumante sorridere imbarazzata nelle foto. Falla camminare scalza sulla sabbia di Ostia facendo un brindisi dopo l’altro. Poi falla tornare a casa nella sua stanza quasi vuota.

Riempire valigie, buste, scatoloni. Regalare cose, buttarne altre, suddividere la vita in un prima e un dopo. Salutare Roma.

Una domenica mattina, mettila in macchina e falla partire per Torino. Lasciala piangere dietro i Rayban per un po’, poi alza il volume della musica.

Falla andare a lavorare in un posto chiamato factory dove tutti si danno del tu. Falle conoscere quindici sconosciuti, scrivere il primo documento strategico, partecipare ad un brainstorming dietro l’altro. Falla sentire confusa e a volte incazzata. Osservala mentre si chiede perché il Piemonte abbia un cielo così grigio e le strade così silenziose. Falle leggere ancora più libri di prima.

Fa’ in modo che si renda conto di chilometri e distanze ogni volta che sale su un areo.

C’è una cosa che le fa illuminare gli occhi, sempre. Una cosa pensata quasi un anno fa in un momento di incertezza e scontento e sviluppata con chi ci ha creduto da subito, rendendola reale.

Questa cosa si chiama SettePerUno.

Niente è come quel brivido che si prova scovando autori speciali. Lei lo sa.

Nessun Piemonte potrebbe mai cambiarlo, questo.

(valu)

 

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