Puglia, America #1

- 8 Ottobre 2009

Puglia, America è un documentario sulla Puglia vista con occhi – e orecchie – americani. L’idea di partenza è molto semplice: una sorta di diario di ciò che vedono i miei occhi quando scarrozzo il mio corpo in giro per questa regione, ascoltando, in sottofondo, musica tipicamente americana: country, blues o bluegrass. Musica che poi incide profondamente sull’elaborazione del mio immaginario pugliese.

Un diario per immagini, quindi, con riprese effettuate soprattutto dall’auto, mentre guido, come per fermare gli istanti e gli angoli che da anni inseguo. L’America è, per me, soprattutto un luogo mentale, che la mia mente ha costruito nel tempo a partire da film, libri e musica; e il terrore che anche la Puglia possa diventare un luogo che non c’è, ed essere stritolata dagli stereotipi che la vogliono terra di pizzica, piatti tipici, reggae, mafiosi pittoreschi ed estinti, mi ha spinto a prendere la videocamera e registrare ciò che percorro da danni. E definire la Puglia secondo la mia visione – americana, per l’appunto.

Perché  al contrario, la Puglia – in particolar modo la striscia di terra tra Taranto e Brindisi, dove vivo – è una terra che è facile dimenticare dopo una vacanza; di musica ce n’è poca, e poco sincera, la Sacra Corona Unita c’è, si è solo ripulita, come tutte le altre mafie; e il livello di compromissione tra gente onesta e potenti non ha un confine facile da stabilire.

Ma questo c’entra poco; il desiderio è quello soprattutto di fermare il tempo, isolare degli attimi – più o meno di bellezza – che comunque mi accompagnano da anni. Di qui, la scelta di affidarmi a una tecnologia semplice, una telecamera da due soldi, una mano non sempre ferma, alcuni brani americani Open Source o sotto Creative Commons (pescati da archive.org) e montare il tutto senza seguire un percorso prestabilito (non compaiono mai i nomi dei luoghi ripresi) con un programmino idiota.

Tutti i filmati durano 1:13, perché il 13 è il mio numero fortunato. Il documentario, invece, potrebbe andare avanti per un numero imprecisato – infinito? – di episodi.

L’idea deve molto ai libri, alle storie di Omar Di Monopoli.

 

Un comment su “Puglia, America #1

  1. 1

    a Omar Di Monopoli piace questo elemento :-)