uscendo dalla finestra fisicamente intendiamo si cade

uscendo dalla finestra con lo sguardo fluttuante estroverso intradiegetico si nota sulla
collina di fronte che sembra la collina di Uindos ma è la collina di un paesino della
Basilicata del quale citare solo il nome porterebbe noia e dimenticanza quasi istantanea se
non un senso di attesa ridondanza dicevamo si nota sulla collina verde un piccolo uomo
grigio che esterna la sua voglia di vivere facendo zompetti sulla superficie erbosa

dall’altra finestra si nota lo stesso panorama e la stessa collina di Uindos e lo stesso uomo
zompettante che grida qualcosa a un uomo con degli occhialetti d’argento seduto poco
distante su di una roccia calcarea che non zompetta per nulla l’uomo non la superficie
calcarea ma che anzi commenta con tono altisonante fare disgustato infastidito
schernevole con l’ausilio strumentale di un libro alla mano le memorie fisiche saltellanti
dell’uomo alla propria destra

il motivo per il quale si vede anche questo altro uomo schernevole dall’altra finestra è che
il punto di vista della finestra risiede in un luogo del muro del secondo piano della casa più
spostato sulla destra il che ci da modo di scavallare il crinale e osservare l’uomo che siede
sul calcare l’uomo col libro l’uomo che commenta lo schernevole insomma

zoomando col nostro obiettivo in dotazione sulla nostra simpatica macchina per fare
riprese durature su celluloide ci accorgiamo che l’uomo che zompetta è nudo dalla testa ai
piè ma con un lieve accento di rossore sulle gote da accreditarsi non alla vergogna ritrosia
riserbo insomma pudore ma alla fatica sforzo affanno tribolazione dovuti dal saltellare
continuativo e poi spostando il nostro focus sulla destra dato che anche la lente si sposta
a destra e per voler vedere qualcosa di altro dovremmo mettere a fuoco vediamo che
l’uomo seduto sul calcareo scranno favella una qual cosa all’indirizzo dell’uomo che
zompetta

ecco che sblocchiamo l’audibilità dei due compari a molte leghe di distanza

lei es un cretino dice l’uomo del calcare

uff uff uff dice l’uomo che zompetta

io la odio esto es il mio sentimiento por lei dice l’uomo poco distante

uff uff uff sorriso fa l’uomo dalle gote rosse

che inutilitad

uff uff uff eheheh

cazzo ride

l’uomo seduto a questo punto lascia la sua posizione seduta si alza estrae dalla tasca
della giacca un lungo coltello che può venir definito come pugnale si avvicina allo
zompettante alza il braccio

fermo fermo dice il regista fermati dai lascia stare è solo una comparsa

continua