- pioggia d’aprile bagna le impronte
- mi puoi capire ma non lo fai
- quello che provo per te è contenibile in una bottiglia di vetro che va solo gettata nel mare più profondo al mondo
- non oscuro mai le lacrime
- non srotolo mai le giornate
- non respiro mai le nottate
- hai fatto rimuovere natale e ora devo boicottare pasqua
- hai dimenticato apposta i regali che ti ho fatto tranne le camicie di comme des garçon perché tutto si può dire di te tranne che tu sia scemo
- ora posso svenire al centro del letto
- così posso non mangiare più per giorni interi
- appanno gli occhi e ripenso ad ogni singolo frame ipotetico di un finale preannunciato ma che ora come ora non conosco né riconosco
- incontro nuove giocatrici e perdo quelle fallate
- scopro grandi inganni che nemmeno i personaggi secondari di wisteria lane
- il mio processo creativo è totalmente rivisitato
- ho la vagina orizzontale
- esco di lutto appropriata con cognizione di causa
- frequento più ospedali che luoghi immortali e più medici che persone senza camici
- i miei capelli ora sono colore del grano, quel grano di cui abbiamo riletto insieme dopo san valentino, in pigiama, nella versione italiana e in quella francese
- ogni stop è solo un altro start
- la vita non si ferma
- the future
- farò pubblicare ricerche quantitative sulle tue fughe dal talamo
- sponsorizzerò indagini qualitative sui tuoi brogli sentimentali
aprile
Di Valentina • 25 set 2009 • 1 commento
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- ho pessimi riflessi
– le lenti dei miei occhiali non saranno mai pulite
– ci che vedo è inevitabilmente filtrato da una texture sfumata
– la meccanica non mi interessa
– questi tasti non sanno dirmi cosa scrivere
– what is not but could have been
– la somma di quantità uguali dà risultati differenti
– tutte le cose che non sono nere, non sono corvi
– il movimento non è altro che illusione
– so che fuori piove, ma non ci credo