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Centellinare paga

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T’ammazzerò come se fosse niente, lo farò una costola per volta. Mi porterò via per sei giorni di seguito un centimetro di sorriso, al settimo giorno ti resterà solo la chiostra dei denti esposta, come una ringhiera a cui appendere le parole.

T’ammazzerò senza che tu soffra niente, non ti accorgerai di quel grumo di sangue che si andrà formando al centro dello sterno, non t’accorgerai del fiotto di bile che ti mangerà a poco a poco lo stomaco, penserai solo che è un momento e che tutto passerà, non ti accorgerai che a passare saranno solo le tue forze di ragazza.

Me la prenderò contro ogni tuo neurone ancora vivo, li rincorrerò per la stanza come si rincorrono le mosche, me la prenderò con i tuoi occhi quando si spalancano, prima che si chiudano ci metterò sopra la pece bollente per farli collassare nelle orbite.

Anche se non ci credi, ti ammazzerò senza che succeda molto, prenderò quei vestiti che ami e te li cucirò addosso con la sparapunti, sarai il mio puntaspilli per i malumori del mattino, continuerò a vomitare tanto solo per macchiare le tue scarpe di vernice  comprate a Positano.

Lo farò senza fare troppo rumore, di nascosto sotto i miei sorrisi e le carezze per farti mantenere in piedi, ci metterò il cianuro nelle pieghe della tua carne umida, là dove ti farò tremare dallo sconcerto del piacere più lontano.

In quei giorni di solitudine quando stai zitta senza muovere una palpebra, ti griderò nelle orecchie fino a farti sanguinare dalla fronte, ti prenderò per le spalle agitandoti come una saliera, e poi resterò lì a guardarti mentre mi implori di smetterla che ti sto facendo male.

Ti ammazzerò con il trapano che tengo nascosto in cantina, un buco per volta diventerai una trapunta traforata di sogni infranti, ti sbatterò per far cadere le ultime gocce di speranza che tutto cambi, e poi ti stenderò diritta e tesa sotto il sole di luglio a seccare, come i merluzzi sui fili, a scolare, come i peccatori intorno ai pali.

 

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4 commenti

  1. “continuerò a vomitare tanto solo per macchiare le tue scarpe di vernice comprate a Positano.” :D geniale!

  2. hai dato il via alla mia settimana con questa carica.
    (ma come diavolo farò quando i lunedì di maggio saranno finiti?)

    love you!

    sara

  3. T’amerò per come scrivi.

    E meno male che maggio sta per finire: ci mancherebbe solo l’amore ai tempi e nei modi di internet…

    sei brava proprio.

  4. grazie a tutti, davvero, sono lusingatissima e arrossisco:-)