Hai visto che andare in bicicletta non è poi tanto difficile. Basta pedalare. Attenta, stai attenta. Brava, brava. Continua così. Andare in bicicletta, è bellissimo. Una favola. L’equilibrio delicato e stabile della ruota che gira, costante e ciclica, i raggi che fendono l’aria e fanno quel leggero fischio, che ora no, non senti, ci sono troppi rumori, ma che quando saremo in pineta sentirai sicuro. E poi gli odori che senti, mentre vai e l’aria ti entra nelle narici. Respira. La primavera quando è primavera come oggi, l’odore del mare, l’odore dei pini, delle piante che via via incontri. Ah la bicicletta, che grande invenzione. Se hai fretta pedali più forte e non senti niente di tutto questo, arrivi presto, va bene lo stesso; ma l’essenza della bicicletta è se ti vuoi goder il tempo: la bicicletta è il massimo, vedi molto di più che andando a piedi o con la motoretta, per non parlar poi della macchina. E cosa vuol dire se i tuoi amici hanno la motoretta? Tu hai la bicicletta. Glielo devi dire, quando ti prendono in giro perché tu non ce l’hai. Stai attenta alle macchine, brava così.

Ma che c’entra il moderno? Guarda che è molto più moderna la bicicletta della motoretta, arnese desueto che consuma inutilmente carburante… Come? Ah sì hai ragione, devo usar meno paroloni…

E poi risparmi anche sulla palestra, è molto meglio della palestra la bicicletta. Cosa vuol dire che tua mamma ha paura? Ne avrebbe molta di più se tu guidassi la motoretta… ma… attenta. Attenta. ATTENTAAAAAAAAA. NOOOOOOOOOOOO.