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Uomo e donna: alfabeto teorico-pratico

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A. L’idea che ogni donna ha di se stessa è determinata dal suo corpo; il corpo è il suo complice e il suo nemico. La sua mente gira intorno al suo corpo notte e giorno, il corpo è il suo rifugio, il suo bebè d’oro puro e in fin dei conti il suo vero padrone. Ed è ovvio che quanto più bella è una donna tanto più feroce è la relazione col suo corpo. Non è l’uomo la forza che opprime la donna, è il suo stesso corpo che la mortifica, la sottomette e le conferisce o meno un valore.

B. L’uomo è artificiale e da questo deriva la sua ossessione verso la realtà. L’uomo, attraverso il pensiero, ha costruito la realtà. Naturalmente per affermare e limitare questa realtà ha usato la fantasia. Il mondo dell’uomo è fatto di grattacieli, casse automatiche e patatine fritte. L’arte serve all’uomo per decorare, deformare, e interpretare il suo stesso mondo. Le idee sono per l’uomo ciò che il corpo è per la donna.

C. La donna è naturale e per questo cerca sicurezza nell’artificio. L’uomo ha creato per la donna un universo cosmetico e ha designato il corpo della donna come Dio assoluto del consumo. Il corpo della donna è il prodotto essenziale, la mercanzia definitiva. L’uomo ha privato la donna del suo corpo per convertirlo nell’inesauribile slogan di ogni suo fine. 24 ore al giorno il corpo della donna serve da filtro per vendere ogni genere di spazzatura: un’auto rossa, un tostapane, uno spazzolino da denti, ecc. Questi aggeggi, accompagnati da un corpo di donna, ci tormentano, invadono i nostri sogni per inocularci ansia e turbamento. Lei è la creatura senza volto dietro alle mille e una maschere.

D. Per dare un senso alla sua fredda e monotona artificialità l’uomo ha inventato e ricreato la sfera sessuale e sentimentale. Il sesso che era semplice e magnifica biologia è stato convertito in droga e filosofia. L’istinto di conservazione e i meccanismi essenziali di difesa e sopravvivenza, che ci unirono nella notte dei tempi (come per tante altre specie), sono stati ridotti a torbidi e insopportabili cappi sentimentali e impacchettati in noiosi manuali di psicologia, monotone canzoni e rituali precari quali il matrimonio. L’obiettivo dell’uomo, nel dare un struttura e una delimitazione al sesso e ai sentimenti, non è stato altro che esercitare un maggior controllo sulla sua merce più pregiata: la donna. E, ovviamente, mantenere in questo modo alti i prezzi.

E. Sessualmente ed emotivamente l’uomo sa di essere inferiore alla donna e la teme. Per sfuggire a questa certezza l’uomo ha fatto della donna un concetto che manipola a suo piacimento. È la stessa strategia che ha usato per annichilire migliaia di specie e culture e convertire il mondo in un sontuoso e grottesco cimitero. L’uomo non assassina un leone, concettualmente erige se stesso a ingegnoso cacciatore e definisce il leone come una superba bestia selvaggia. Cacciarlo quindi non è un crimine ma un omaggio. L’uomo non martorizza il toro per il gusto della folla assetata di sangue, concettualmente chiama questa carneficina “corrida”, elevandola a livello di un arte dove l’intelligenza umana si impone sulla forza dell’animale.

F. Mediante il concetto di “regina della casa” la donna viene relegata al ruolo di un animale domestico che si occupa della prole e che mantiene pulito e ben ordinato il nido del maschio. Anche il concetto di “regina di bellezza” serve all’uomo per sminuire la donna, come un vacca che deve mostrare i suoi attributi al mercato pubblico per essere venduta al miglior offerente (sia esso la tele, il cinema, le riviste o qualsiasi altro tipo di bordello).

G. L’uomo non teme la sfera sessuale e sentimentale come schemi di pensiero, è nella pratica che lo tormentano. Sesso e sentimento sono istinti inerenti alla donna o, per evitare di creare confusione, al genere femminile. L’uomo tende a negare e a svirtualizzare il suo “lato femminile” e per questo si rivela impacciato e inefficace nella dinamica sessuale e sentimentale. Sul piano meramente eterosessuale il fallimento delle cosiddette “relazioni di coppia” risiede nel fatto che nessun uomo si sente veramente a suo agio nell’intimità con una donna. La desidera, è la sua ossessione, il fine ultimo di tutte le sue ricerche… eppure non la sopporta. Nella vita con una donna e a letto con quella stessa donna i concetti servono a poco e senza concetti con cui coprirsi l’uomo, l’implacabile assassino di tutto ciò che esiste, si sente piccolo, smarrito e denudato sessualmente ed emotivamente. La spada e lo scudo del suo potere assoluto giacciono in un angolo e tra le sue gambe penzola quella minuscola appendice che lo svela mentre lei sorride vestita di carne, aprendo leggermente le gambe per mostrargli la porta del sospirato e temuto labirinto.

H. La donna è una creatura sessuale e lo è nello stesso senso in cui un leone è un felino; il leone non ha dubbi quando insegue una preda, la donna non ha bisogno di pensare al sesso. Il sesso non è un’ossessione per la donna, è in lei e quasi non le interessa. L’uomo esiste per il sesso perché non lo contiene; il sesso è qualcosa “là fuori”, deve uscire a cercarlo. Per l’uomo il sesso è la donna, possederla è il suo obiettivo.

 

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4 commenti

  1. Sagace…

  2. Il punto G, come sempre, è meraviglioso.

  3. eccezionale come sempre sa essere..e ho sempre sospettato che sotto sotto fosse una donna..

  4. joujou

    lo invio in copia al mio compagno :)