Un weekend postmoderno
«La notte ha portato consiglio. Racconto postmoderno. Vediamo… quello… No. Quello. L’uomo con i kiwi è il protagonista.»
«Cosa fa?»
«Che domande. Il professore universitario.»
«Ha una storia con una studentessa?»
«Certo. Lei, ai docciaschiuma. Studia arte e nuovi media. Tesi sperimentale.»
«Col prof?»
«Ovvio. La tesi è una guida turistica alle maggiori città europee in cui, invece di ristoranti e musei, sono indicati supermercati e centri commerciali.»
«Per scriverla va in giro per discount scandinavi con il suo affascinante relatore?»
«Sì. Dormono negli hotel degli aeroporti e girano solo in metropolitana. Il trionfo del non-luogo, fra tormenti e sensi di colpa perché a casa la aspetta il fidanzato.»
«Studente?»
«Scrittura creativa.»
«Il prof è sposato?»
«Divorziato. La ex moglie è andata a vivere alle isole Aran con il nuovo marito.»
«Professore anche lui?»
«Ex tronista, ora pastore evangelico.»
«Voce narrante? Il prof?»
«Naturalmente no. Il fidanzato scrittore! Sublimerà la sofferenza nel compito di fine corso.»
«Giusto.»
«Adesso baciamoci.»
«Perché?»
«Sono quattro giorni che ti rendo partecipe dei miei più intimi travagli letterari.»
«Sono fidanzata.»
«Scrittore?»
«Musicista.»
«Famoso?»
«Abbastanza.»
«In questa città sono tutti artisti.»
«Io no.»
«Ti amo.»
«È un’impressione.»
«Niente lieto fine?»
«Non è postmoderno.»
«Sono depresso.»
«Compra un po’ di cioccolata.»
«Fondente, grazie.»
«70% cacao?»
«Facciamo 90.»
«90% extra fondente, a te.»
«A domani?»
«Domani è domenica.»


















Fantastica! Davvero una serie piacevole
Questi due c’hanno un futuro per un Casa Vianello atipico.
il trionfo del nonluogo e l’impressione di amare….sono rapita
Infatti non l’ho mai scritto, ma si chiamano Sandra e Raimondo!