Noir

«Non sento niente. Volete sapere perché? Non lo so. Ditemelo voi. Io da bambino giocavo con i lego. Da ragazzo andavo in motorino senza casco, mi sedevo con le ragazze sulle panchine, e prendevo la sufficienza in tutte le materie. I miei? Stanno bene, grazie. Ah, in quel senso? No, gente tranquilla, al massimo uno scapaccione. No, non l’ho mai detto a nessuno, perché avrei dovuto? Erano solo fantasie. Solo nei posti affollati. Alle assemblee d’istituto. In discoteca. Nei centri commerciali. In chiesa, anche al mio matrimonio. Sì, a un certo punto mi sono girato e c’era tutta questa gente e ho pensato, non sarebbe interessante? Sì, interessante. No, perché? Siamo solo animali stupidi che fanno cose stupide. Posso fare io una domanda a lei? Si è mai sentita colpevole, immorale, crudele, bestiale, quando spruzzava insetticida per l’invasione di formiche in cucina?  Esseri stupidi che fanno cose stupide per sopravvivere e far sopravvivere i figli e i figli dei figli. Parassiti accessoriati. L’intelligenza fa di noi nient’altro che formiche che ammazzano il tempo con l’intrattenimento, i soldi e la guerra. Perché proprio quel giorno… non lo so. Perché no? È come quando per anni pensi “Vorrei fare bunjee jumping”, poi una mattina ti svegli e telefoni per prenotare un salto. Né più né meno che questo. Una mattina mi sono svegliato e la fantasia non mi bastava più. Volevo provare. E ho provato. Non è stato divertente. Interessante, abbastanza. Le espressioni di certe facce, non me le aspettavo così. Indifferenti. Forse ho fatto troppo in fretta e non hanno avuto il tempo di avere paura. La cassiera infatti, l’ultima, lei ce l’aveva, la paura negli occhi. Sì lo so, ma cosa cambia? I giovani non sono migliori di me, di noi. Sono solo più giovani. No, nessun significato, nessuna rabbia. Al massimo un po’ di fastidio. Come per le formiche in cucina.»
«…»

«Cosa?»
«Non sembri il tipo che ama Faletti»

«Infatti non lo… oh cazzo.»
«Eh già.»

«Lo sapevo che il noir non faceva per me»
«C’hai provato.»

«Sono depresso.»
«Un fantasy?»

«A quello ci pensa lei.»
«La bionda?»

«No, l’amica. La bionda scrive un racconto minimalista.»
«E poi ammazza tutti»

«Eh?»
«La strage, falla fare alla bionda. Il signor De Lisi ha l’aspetto troppo da pazzo per ispirare il personaggio di un pazzo.»

«Ci penserò stanotte.»
«Non compri niente?»

«Insetticida.»
«A domani.»

«A domani.»