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Lost in the supermarket – Episodio 2

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Love Story

«Lei»
«Chi?»

«Lei. Calze a righe, scarpe basse, borsa grande»
«Una tua compagna?»

«No. Fammi pensare. Contratto a progetto… Fammi pensare.»
«Agenzia di comunicazione?»

«Sì. Alle dipendenze di una madama con casa in precollina.»
«Che si compra le calze come le sue per sembrare una giovane di sinistra.»

«Ieri sono andate a pranzo insieme. La madama l’ha portata nel suo ristorante preferito, ma non ha offerto.»
«E adesso lei fa la spesa della settimana con i dieci euro che le sono rimasti.»

«Quando tornerà a casa racconterà tutto questo nel blog. Il suo nick è MadaminAtipica»
«E lui?»

«Quello con lo yogurt.»
«Co.co.co.?»

«Un mio compagno. Osservali entrambi. Una coreografia perfetta.»
«Non si incrociano mai.»

«Appunto. Non si incrociano mai. Ma. Lui ha un blog. Il suo nick è MondoNarrativo.»
«Sono blogrollati a vicenda?»

«Non sembri il tipo che dice “blogrollati”»
«Anch’io ho un blog.»

«Ah! La storia d’amore fra MadaminAtipica e MondoNarrativo sarà raccontata attraverso i post di…»
«CassaVeloce»

«Senti, senti, ci sono: “Stare seduta per ore alla cassa di un supermercato può sembrare il lavoro più noioso del mondo, ma basta un po’ di fantasia e ci si trasforma in un inventore di vite.”»
«”Basta un po’ di fantasia”, “Inventore di vite”… Che, mi hai preso per Amelie?»

«Sei pedante. Questa non sei tu, è la mia voce narrante. Dov’ero rimasto? “bla bla inventore di vite. Per esempio, ci sono questi due ragazzi sui venticinque, lei coi codini e le calze a righe, lui con le occhiaie da scrittore. Infatti è uno scrittore, o almeno un aspirante tale. Compra sempre tè verde e tutti i tipi di riso. Lei non lo so che cosa fa di preciso nella vita, ma una volta l’ho sentita che si lamentava della sua capa, una madamassa che le chiede sempre dove compra le calze, e poi se le compra uguali, a righe orizzontali che sulle cosce da cinquantenne, per quanto palestrata e lampadata, non fanno questa gran figura. Comunque, questa ragazza con le calze a righe compra sempre il tè verde e il riso, e insomma, non è che ci vuole poi tutta questa fantasia per immaginarsi che prima o poi questi due che comprano sempre le stesse cose nello stesso supermercato dovranno scontrarsi coi carrelli, no? O sono troppo romantica? Passato allo scanner da CassaVeloce alle 22:34“»
«Scrittore, questa storia mi sembra un po’ banale»

«Aspetta. Qualche giorno dopo. “Vi ricordate dello scrittore e della ragazza coi codini? Ho buone notizie per tutti voi che credete ancora nell’amore e nel destino. No, non si sono scontrati coi carrelli. Laddove non è riuscito il riso venere, ce l’ha fatta il web 2.0, aiutato dall’intraprendente blogger Danae80, organizzatrice del blogger party a cui la vostra CassaVeloce ha partecipato sabato scorso. Al termine della serata la ragazza coi codini ha dato un passaggio in macchina allo scrittore. Scommettiamo che la prossima volta verranno a fare la spesa insieme? Passato allo scanner da CassaVeloce alle 23:18“»
«…»

«Sì hai ragione, sembra un racconto della Salvetti»
«Di chi?»

«Quella lì che fa finta di comprare le prugne. Sta osservando la ragazza. Scriverà esattamente questa storia. Sono depresso.»
«Ci vediamo domani?»

«Domani.»
«Non compri niente?»

«Un pacco di riso?»
«Un pacco di riso a te. A domani»

«A domani.»

 

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2 commenti

  1. Aspetto la prossima puntata :D ( Complimenti)

  2. “Stare seduta per ore alla cassa di un supermercato può sembrare il lavoro più noioso del mondo, ma basta un po’ di fantasia e ci si trasforma in un inventore di vite.”

    è verissimo!! ti vedi passare davanti tutti i tipi di personaggi più strani, ti raccontano pezzi di loro vite e poi tu “inventi”, ci aggiungi altri dettagli. :)

    complimenti davvero.
    buona domenica!